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Tra gli obiettivi dei tavoli tecnici sulla sanità, l’uso e la conservazione delle staminali

2 ago 2010
Tra gli obiettivi dei tavoli tecnici sulla sanità, l?uso e la conservazione delle staminali
Tra gli obiettivi dei tavoli tecnici sulla sanità, l?uso e la conservazione delle staminali
L’utilizzo delle staminali, la loro conservazione e la donazione sono tra gli argomenti più delicati e complessi della ricerca scientifica in campo medico. Un argomento che è approdato anche su uno dei tavoli tecnici italo sammarinesi in materia sanitaria che mirano ad armonizzare l’operatività del Titano alle direttive dell’Unione Europea. San Marino, sottolinea il direttore dell’Autority Sanitaria Andrea Gualtieri, manca una normativa in materia di espianto e donazione degli organi. Di conseguenza, prosegue Gualtieri, nelle strutture sammarinesi non si procede agli espianti così come non è possibile donare organi o trapiantarli. L’obiettivo, quindi è quello di entrare nella rete italiana. Per quanto riguarda le cellule staminali Italia e San Marino, dice il direttore dell’Autority, hanno scelto due strade molto diverse. In Italia si è scelta quella pubblica e solidaristica, spiega Gualtieri, mentre a San Marino sono operative, dal 2008, due banche private per le cellule staminali. Strutture autorizzate, prosegue, che usano la crioconservazione delle cellule per uso autologo del proprietario. La loro conservazione non potrà superare i vent’anni. None esiste invece nessuna normativa, in Repubblica, per una sperimentazione o un loro uso diverso.

Myriam Simoncini