Tre anni di guerra, tre anni di morti, tre anni che hanno cambiato il volto dell'Europa e del mondo: il 24 febbraio 2022 la Russia invade l'Ucraina. Alle cinque del mattino, le città di Kherson, Donetsk, Luhansk, Sumy, Kharkiv, Chernihiv e Kiev vennero colpite dai primi attacchi. Tre anni dopo, il bilancio è devastante: oltre 46.000 soldati morti, più di 2.500 bambini uccisi e milioni di sfollati. Nel silenzio della Piazza dell'Indipendenza di Kiev il presidente ucraino Zelensky, insieme alla moglie e numerosi leader europei, hanno onorato le vittime della guerra. Incontro che suggella il sostegno dell'Europa alla causa ucraina: “A marzo in arrivo una nuova serie di aiuti da 3,5 miliardi” annuncia la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Per Kiev, l'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti è “alla fase finale”, ma Washington fa sapere che l'ipotesi di adesione dell'Ucraina alla Nato “non è sul tavolo”.
Anniversario, sottolinea il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari, che porta comitati ed organismi internazionali a confrontarsi sui temi di questa guerra: "Abbiamo preso posizione all'OSCE - spiega - dove abbiamo ribadito che per noi ovviamente ben vengano tutti i tentativi di dialogo. Noi abbiamo sempre sostenuto la risoluzione pacifica dei conflitti e la via della diplomazia come prima strada e ovviamente crediamo come credo ci siano espressi tutti i leader europei la pace deve essere una pace equa e giusta insomma non può essere una pace che poi alla fine determini semplicemente una fine delle ostilità, ma poi magari si ha fermento per nuove ostilità magari tra qualche mese o tra qualche anno. Nello stesso tempo all'ONU c'è un dibattito importante perché si vuole convergere verso una posizione più possibile condivisa e si parte da una risoluzione dell'Unione Europea e dell'Ucraina che abbiamo co-sponsorizzato che riguarda appunto richiamo questi principi. Nello stesso momento c'è una proposta anche di risoluzione presentata dagli Stati Uniti che comunque con tutta una serie di discussioni di emendamenti".
San Marino, aggiunge Beccari, continua inoltre a sostenere la popolazione ucraina in fuga dalla guerra, grazie anche a realtà del territorio come la Caritas: "Siamo arrivati a un numero di circa 80 rispetto al picco dei 300 iniziali abbiamo dato asilo a quasi 450 persone in questi tre anni e siamo insomma ancora impegnati a far questo".
Nel servizio l'intervista a Luca Beccari (Segretario di Stato Affari Esteri)