L'estensione della tratta della ferrovia del Treno Bianco Azzurro, inaugurata pochi giorni fa, ha sollevato alcune perplessità dai partiti di opposizione.
Repubblica Futura, in una nota, solleva il tema dell'omologazione. Ad oggi il Treno Bianco Azzurro non risulta omologato come mezzo di trasporto pubblico o di linea ordinario, ma è attivo esclusivamente come attrazione turistica storica e culturale: "In sostanza - scrive RF - è come se da Torraccia un Douglas Dakota decollasse con 20 turisti, senza omologazione, pilotato da un dipendente AASPL distaccato all’Ufficio del Turismo, gestito da una associazione di amatori del volo con il Congresso di Stato che copre tutto con una delibera". "Se si accetta che lo Stat - aggiunge - può infischiarsene di leggi e prescrizioni di sicurezza c’è qualcosa che non funziona".
Rete mette invece in primo piano l'assenza, scrive, di un programma infrastrutturale o un vero progetto turistico, o industriale: "Non c'è uno studio sul rapporto costi/benefici: non c’è nulla - scrive il movimento - in compenso ci sono tante "emozioni". Ci permettiamo di fare notare che le risorse pubbliche sono limitate e che i soldi destinati all'allungamento del binario morto si sarebbero potuti spendere altrove". Raccogliendo le segnalazioni di tante famiglie, aggiunge Rete, informiamo i "capotreni governanti" che nelle scuole e nei centri estivi si muore di caldo: "I bambini e gli educatori sono costretti a passare settimane di fuoco in ambienti dove la temperatura supera costantemente i trenta gradi e nei periodi torridi rasenta i quaranta".