Partito in questi giorni il cantiere nell'area dell'ex stazione: prende gambe il progetto di allungamento della tratta ferroviaria del Treno Bianco Azzurro. Dalla Galleria Montale, 140 metri come prima estensione. I Segretari di Stato Federico Pedini Amati e Matteo Ciacci, capifila di un efficace lavoro di squadra, incontrano la stampa all'interno dell'elettromotrice AB-03. “Un'opera necessaria – dicono - per la valorizzazione del patrimonio storico e identitario, la riqualificazione urbana della zona e la proposta turistica”. "Finalmente - commenta Pedini Amati - siamo riusciti davvero ad arrivare a fare un'opera, penso, importante per tutti i sammarinesi, ma anche come attrazione turistica per tutti coloro i quali verranno alla Repubblica di San Marino".
“A dispetto dei pochi detrattori, - scandiscono - in tanti oggi gioiscono con noi. Un grazie all'Associazione Treno Bianco Azzurro per averci sempre creduto”. Risorgerà anche la struttura della vecchia stazione, con sede ATBA e museo, biglietteria e servizi; insomma, un'area di attrazione turistica in piena regola. "Questa è veramente un'opera importante da un punto di vista storico, turistico e anche di affettività nei confronti e da parte di tanti sammarinesi - osserva Ciacci - che anche in questi giorni ci stanno scrivendo, dicendo "bravi, andate avanti". Quindi siamo molto soddisfatti. Poi quando le cose si fanno, è sempre bello anche poterlo comunicare adeguatamente".
Le maestranze dell'Azienda di Stato per i Lavori Pubblici hanno già completato lo sbancamento dell'asfalto nel piazzale, lunedì – meteo permettendo – verranno riportate le quote per realizzare il binario. Le nuove rotaie saranno interrate, stile linea tranviaria, fino al cuore dell'ex stazione. “Il nodo – spiega il geometra Valeriano Vagnini, unico macchinista, direttore dei lavori per AASLP e strenuo sostenitore del progetto sin dagli albori - sarà di mantenere il passaggio del treno con l'uscita dei pullman”. Fine lavori, prima dell'estate.
Dunque, un primo passo – viene precisato –, sullo sfondo c'è il progetto più ampio di collegamento Borgo – Città. Già richiesto uno studio tecnico di fattibilità. Da considerare inoltre la possibilità di partecipazione a bandi e programmi di finanziamento europei. "Sarebbe l'infrastruttura turistica di viabilità più importante del nostro territorio, - evidenzia il Segretario Ciacci - perché abbinerebbe un connubio di esperienze che sarebbe davvero unica nel nostro Paese. L'idea - aggiunge - è che se venisse sviluppata con l'ottica Borgo-Città, e abbiamo già i piani di fattibilità e sarebbe davvero interessante, un coinvolgimento dei cittadini sammarinesi, anche attraverso un azionariato pubblico, lo raccontavamo una vita fa, oggi possiamo anche provare a metterlo in campo, sarebbe molto, molto interessante, ovvero le risorse dei sammarinesi finiscono nelle infrastrutture. Questa è un'infrastruttura che darebbe davvero uno slancio enorme al nostro Paese".
"Ci consentirebbe di avere due vie per i turisti, per il centro storico, - fa notare il Segretario Pedini Amati - una in una cosiddetta 'zona bassa' e ci riconsente di riqualificare anche la zona della stazione, i negozi che abbiamo qua, quindi la zona bassa; e una 'zona alta' attraverso la funivia. Ringrazio il collega Ciacci che con me ci ha creduto dal primo momento, però insomma non era scontato e banale, lasciatemelo dire, insomma noi in un anno e mezzo metterci così tanto impegno per poi far sì che l'opera partisse".
Nel video le interviste a Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo e Matteo Ciacci, Segretario di Stato per il Territorio e i Rapporti con AASLP.