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Troppi rifiuti conferiti all'Italia: incentivare la differenziata

6 feb 2006
Troppi rifiuti conferiti all'Italia: incentivare la differenziata
Fa discutere, a Riccione, l’ipotesi di realizzazione della quarta linea dell’inceneritore di Coriano, prevista nel piano provinciale dei rifiuti che la provincia di Rimini si appresta ad adottare. In particolare, il Comitato Riccione per l’energia pulita punta il dito su un dato, contenuto nel bilancio di attività dell’impianto di smaltimento: il conferimento di 15 mila tonnellate di rifiuti che arrivano dalla Repubblica di San Marino. Si tratta dei rifiuti raccolti in Repubblica e smaltiti nella struttura di Coriano, in virtù di un accordo siglato dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi ed il Gruppo Hera, la multiutility emiliano-romagnola che si colloca fra i leader nazionali ed europei per la gestione dei servizi legati al ciclo dell’acqua, all’utilizzo delle risorse energetiche e la gestione dei servizi ambientali. Fra il Titano ed Hera Rimini, la società territoriale del gruppo, esiste un accordo generale che prevede non solo lo smaltimento dei rifiuti sammarinesi, ma una precisa collaborazione in diversi campi e uno scambio per diversi servizi. Nell’area sulla quale opera, Hera Rimini raccoglie circa 235 mila tonnellate di rifiuto, le 15 mila di San Marino rappresentano quindi circa il 6,5 per cento. Il Comitato riccionese annuncia la volontà di rivolgere un appello a San Marino perché incrementi la raccolta differenziata, per ridurre il quantitativo di rifiuti conferiti a Coriano, ma la percentuale di rifiuti che finiscono nei cassonetti riservati e nel centro di multiraccolta di San Giovanni è già piuttosto alta e si avvicina al 30 per cento della sola produzione civile domestica. Una quota ben al di sopra della media nazionale italiana che si attesta invece intorno all’8-10 per cento. Certo ci sono regioni più avanzate, come alcune del Nord Italia, dove la percentuale di differenziata si avvicina al 40 per cento, ma altre dove la media viene abbassata notevolmente. La provincia di Rimini invece si attesta in una posizione vicina a quella del Titano. Le circa 60 mila tonnellate l’anno che finiscono nei cassonetti di diversi colori, costituiscono circa il 25 per cento del totale raccolto. La quota di differenziata sammarinese è poi destinata ad aumentare molto presto. In programma, infatti c’è un nuovo centro raccolta, a Rovereta, nei pressi della stazione elettrica. Il progetto tecnico è già stato approvato, in questi giorni si sta procedendo alla stesura del capitolato per dare il via alla gara d’appalto e realizzare, quanto prima, la nuova struttura.