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Truffa da milioni di euro: coinvolta finanziaria del Titano

5 gen 2006
Truffa da milioni di euro: coinvolta finanziaria del Titano
L’inchiesta era iniziata un paio di mesi fa, e perfezionata nelle ultime tre settimane, quando le fiamme gialle hanno scoperto una frode ai danni dell’Unione Europea, per acquisizione illecita di contributi statali. Una somma rilevante, di oltre 10 milioni di euro, di cui 7 già percepiti ed altri 3 e mezzo bloccati in extremis dalla Guardia di finanza. La finanziaria sammarinese, secondo gli inquirenti, avrebbe contribuito a creare l’aumento fittizio di capitale di una società, il cui oggetto sociale riguardava riciclo e produzioni di filati. Secondo l’accusa, sarebbero stati percepiti illegalmente 7 milioni di euro, facenti parte del finanziamento complessivo di 10 milioni, per realizzare uno stabilimento che avrebbe dovuto occupare 125 persone, nella zona di Amantea, sul Tirreno casentino. Stabilimento mai entrato in funzione: il capannone sequestrato, è risultato completamente vuoto. La finanziaria sammarinese avrebbe anche prodotto false fatture, documentazioni e attestazioni. Tre persone sono già state fermate, tra cui Paolo Conti, 66 anni, direttore della finanziaria di San Marino, cittadino italiano, arrestato proprio la notte di Capodanno a Milano, dove risiede, ed attualmente in carcere nel capoluogo lombardo. Con lui, sottoposti a provvedimento di fermo anche Gabriele Morandini, 42 anni della provincia di Brescia e Franco Iori di 70 anni. Sono accusati di associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato, aumento fittizio di capitale, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico. I provvedimenti sono stati emessi dal sostituto procuratore della Repubblica di Paola, Domenico Fiordalisi, e convalidati dai gip di Milano, Brescia a Ferrara dove i fermi sono stati eseguiti. La Guardia di Finanza, ai comandi del Capitano De Ventura, ha anche denunciato in stato di libertà altre 10 persone. L’indagine comunque prosegue e nei prossimi giorni verrà inviata alla magistratura sammarinese una rogatoria per acquisire altri documenti, in particolare sui movimenti di denaro eseguiti dalla finanziaria di San Marino.