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Turismo in crisi: riviera romagnola troppo cara

17 mar 2004
Turismo in crisi: riviera  romagnola troppo cara
Tempi duri per il turismo, almeno fino al 2006. La Camera di Commercio di Rimini prevede, già per questa stagione, un dimezzamento delle richieste e le prospettive, per i prossimi due anni, non sono positive. Una previsione confermata dall’ITB di Berlino, la principale fiera del turismo internazionale, alla quale sta partecipando anche la Repubblica di San Marino. I motivi della crisi? Siamo sempre meno competitivi e sempre più cari. Il costo delle vacanze sta diventando un problema anche per il mercato tedesco sul quale la Riviera, per quest’anno, ha giocato molte delle sue carte. La preoccupazione e’ stata confermata dall’Enit che, con una ricerca sui cataloghi di 10 tour operator ha verificato che la vacanza in Italia, Emilia Romagna compresa, e’ quella che costa di più. Siamo cari in tutto: dalla ristorazione che continua a far pagare 4 euro di coperto e 10 euro per una pizza, ai parcheggi. Intanto i ritardi nelle prenotazioni, a cominciare dalle vacanze pasquali, oscillano tra il 10 e il 15% . Un dato non necessariamente negativo dal momento che il turismo organizzato ha capito che più tardi si muove, migliori prezzi ottiene. Importante è poi l’accordo per i nuovi voli su Rimini, realizzato da APT con la compagnia low cost tedesca Germania Express. Da fine marzo, all’aeroporto Fellini atterrerà il Berlino-Rimini bisettimanale che da maggio diventerà quotidiano a un prezzo fisso di 88 euro. Ogni domenica ci sarà un volo da Monaco, Amburgo e Dusseldorf. L’obiettivo e’ di attirare il turismo individuale visto che venire da Berlino in aereo costera’ come venire in auto da Monaco.