Una recente scoperta cinese potrebbe influenzare il modo in cui l’uomo tornerà sulla Luna e preparerà le missioni verso Marte. Il team del Guangzhou Institute of Geochemistry ha rilevato acqua nei meteoriti riportati dalla sonda Chang’e-6, prelevati dal bacino Polo Sud-Aitken. Questi frammenti, ricchi di acqua e materiali organici, indicano che il contributo dei meteoriti all’acqua lunare fosse finora sottovalutato. Questa risorsa potrebbe diventare cruciale per la missione Artemis III, prevista per metà 2027, che vedrà il primo allunaggio umano dal 1972 e porterà la prima donna e il primo uomo di colore sulla superficie lunare.
L’acqua potrebbe essere utilizzata non solo per gli astronauti, ma anche per produrre ossigeno e carburante, rendendo più realistico l’obiettivo di una base permanente al polo sud della Luna, destinata a diventare un hub strategico per future missioni verso Marte e consentendo di fare rifornimento d'acqua, senza doverla portare dalla terra, con conseguente appesantimento delle navette.
Nel frattempo, la NASA testerà con Artemis II, prevista per aprile 2026, il volo con equipaggio intorno alla Luna: quattro astronauti sorvoleranno il satellite in dieci giorni, verificando sistemi e hardware per lo spazio profondo. Un elemento di innovazione riguarda le tute spaziali su Artemis III che porteranno anche l'Italia, in qualche maniera sulla Luna: saranno infatti griffate Prada che con Axiom Space, ha combinato ingegneria avanzata e design creativo, garantendo mobilità e sicurezza durante le attività extraveicolari.