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Ucraina: Viktoriia Polishchuk racconta una nuova settimana di scontri nel paese

21 giu 2014
Ucraina: Viktoriia Polishchuk racconta una nuova settimana di scontri nel paeseUcraina: Viktoriia Polishchuk racconta una nuova settimana di scontri nel paese
Ucraina: Viktoriia Polishchuk racconta una nuova settimana di scontri nel paese - I separatisti hanno respinto la proposta di pace del presidente ucraino Petro Poroshenko, a cui dich...
Questa è l'Ucraina che sta vivendo l'ennesima settimana di passione. I separatisti hanno respinto la proposta di pace del presidente ucraino Petro Poroshenko, a cui dichiarano di non credere, e l'uomo d'affari alla guida del paese sta pensando seriamente al progetto di un grande muro, nei pressi della frontiera. Quotidianamente ci sono notizie di uccisioni dei nostri soldati.
Il Ministero della Difesa riferisce che durante le operazioni di anti-terrorismo 200 soldati sono stati trasportati nell'ospedale militare, il 70% in traumatologia. I volontari hanno allestito un magazzino con medicine e abiti messi a disposizione dai cittadini di Kiev. In giugno sono morti 147 soldati. Il 14 giugno 49 giovani soldati, che erano su un aereo militare, sono stati uccisi dai terroristi nei pressi dell'aeroporto di Luhansk. E' stata la tragedia più grave e proprio per questo è stato proclamato il lutto. La gente prega nella speranza che non ci sia un'altra tragedia del genere. Per scongiurare altre tragedie le donne protestano e chiedono ai deputati di ammettere che non sono capaci di controllare la situazione. Chiedono quindi nuove elezioni al più presto. Solo quando è stato dichiarato lo stato di emergenza nell'est, la parte Ucraina ha cominciato a controllare la situazione, ma i miliziani dicono che il “cessate il fuoco” non darà alcun risultato e aspettano gli ordini da Kiev.
Il Ministero della Difesa dell'Ucraina e gli esperti internazionali dispongono di evidenze innegabili che provano che la Russia esporta armi pesanti e mezzi di trasporto ai terroristi attraverso le frontiere non protette. Proprio per queste ragioni la gente protesta, di fronte all'Ambasciata Russa di Kiev, contro la politica di aggressione del Cremlino e il suo suo sostegno alle azioni dei separatisti che hanno causato la morte di cittadini ucraini e soldati. I manifestanti hanno lanciato uova, con disinfettante verde, contro lo stabile dell'ambasciata, rompendo le finestre e danneggiando le auto dei diplomatici. Il Ministero dell'Interno ha aperto un'inchiesta criminale per teppismo, ma la gente chiede di chiudere completamente l'ambasciata.