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Un evento per sfidare i falsi miti sull'acqua del rubinetto per eliminare la plastica dalle tavole

Presentata l'8^ edizione del San Marino Green Festival, l'evento dedicato ad ambiente e sostenibilità. L'ideatore Gabriele Geminiani: "L'obiettivo è eliminare la plastica dalle tavole e valorizzare il sistema idrico sammarinese"

di Davide Giardi
24 apr 2026

Quando parliamo di acqua del rubinetto c'è un muro invisibile fatto di stereotipi e luoghi comuni che porta i consumatori italiani e sammarinesi ad usare una mole incredibile di acqua in bottiglia. Secondo le elaborazioni di Beverfood.com, nel 2024 il consumo ha superato i 257 litri pro-capite all’anno, portando l'Italia al primo posto in Europa, dove la media è di 120 litri pro-capite. Questo nonostante l'acqua del rubinetto sia molto più economica e subisca una moltitudine di controlli.

Il tema e le strategie per abbattere questa barriera psicologica e contrastare il desolante primato italico, saranno al centro dell'ottava edizione del San Marino Green Festival, la kermesse che animerà la Repubblica il 9 e 10 maggio 2026, trasformandola in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la sostenibilità.

Il cartellone si apre sabato 9 maggio al Podere Lesignano. Dopo l'inaugurazione delle ore 10:00 e il taglio del nastro per la mostra fotografica "Il Mare Invisibile" del giornalista Gianni Lannes – dedicata all'arsenale di armi chimiche inabissate in Adriatico durante la Seconda Guerra Mondiale – il cuore della giornata sarà la tavola rotonda "Acqua Viva. Basta plastica a tavola". A partire dalle 10:30, sotto la moderazione del giornalista Luca Martinelli, si confronteranno vertici istituzionali ed esperti di alto profilo, tra cui rappresentanti dell'AASS, di Romagna Acque, dell'Acquedotto Pugliese, di Legambiente e il professor Bruno Maria Mazzara, ordinario di Psicologia dei consumi alla Sapienza di Roma.

Significativa la presenza di Vito Palumbo, Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Acquedotto Pugliese, la più importante società pubblica italiana che si occupa della gestione della risorsa idrica, con un bacino di oltre 4 milioni di utenti.

Il pomeriggio di sabato sarà un susseguirsi di appuntamenti interattivi: dai laboratori di riciclo creativo delle 14:30, all'intervento di Rossano Ercolini - unico italiano insignito del Goldman Environmental Prize, il Nobel per l'ambiente - fino alla curiosa "Blind Tasting Challenge" delle 16:00, un test di assaggio al buio per sfidare i palati a distinguere l'acqua pubblica da quella imbottigliata. Un momento di grande interesse sarà inoltre dedicato agli attivisti di "Venice Top Water", promotori di una campagna di monitoraggio delle fontanelle pubbliche a Venezia. La giornata si chiuderà in musica con il concerto del Lympha Trio.

Domenica 10 maggio il festival si sposterà al Parco Laiala di Serravalle, con una camminata poetico-naturalistica lungo il tracciato della vecchia ferrovia, curata dall'Associazione Treno Bianco Azzurro. Il percorso condurrà i partecipanti fino all'Arboreto Didattico di Cà Vagnetto, dove l'edizione si concluderà con una merenda collettiva e il concerto de L'Uva Grisa.

Durante la conferenza stampa di presentazione il Segretario di Stato al Territorio e Ambiente Matteo Ciacci ha ribadito il pieno sostegno dell'Esecutivo all'iniziativa: "L'ottava edizione del Green Festival ormai è una consuetudine per il nostro territorio. In questi anni ha aiutato veramente il paese a generare una forte sensibilità in materia ambientale grazie a momenti di confronto, istituzionali e non solo che danno continuità al percorso. 

L'ideatore e anima del festival, Gabriele Geminiani, ha messo in luce la centralità della battaglia culturale in corso e la forza del network creato in questi anni: "Abbiamo raccolto una sfida molto difficile, come dice il Segretario: perforare un'opinione ormai sclerotizzata di stereotipi e luoghi comuni sul fatto che l'acqua del rubinetto è un'acqua non buona" . L'obiettivo è capovolgere questa narrazione: "Noi lavoriamo invece per far conoscere il contrario e, già con il primo progetto nelle scuole, eliminare la plastica dalle tavole e valorizzare questa risorsa che è il sistema idrico sammarinese" . Un traguardo possibile anche grazie ad una "rete di relazioni virtuosa con ricercatori, giornalisti e artisti: il festival è un network che consente di proprio di mettere a contatto, come ha sempre fatto, realtà diverse" . 

Per far comprendere la reale entità del dramma causato dai rifiuti plastici, Geminiani ha usato la metafora dell'iceberg . Un colosso di oltre 11 miliardi di bottiglie prodotte in un anno di cui vediamo solo una minima parte: "La punta, l'unico elemento in cui ci si focalizza, è riciclare queste bottiglie che poi vengono di fatto recuperate solo per un terzo. Mentre "il problema è a monte", ovvero nelle abitudini dei consumatori, nelle emissioni di CO2 e costi di trasporto che l'acqua in bottiglia comporta. Per scardinare questo sistema, il Festival lavora a 360 gradi, partendo dall'educazione nelle scuole fino ad arrivare alle famiglie.

L'appuntamento è dunque per il 9 e 10 maggio per scoprire come una rivoluzione culturale possa nascere da un gesto semplice, consapevole e quotidiano come aprire il rubinetto di casa.




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