La Repubblica di San Marino affonda le sue radici, fisiche e culturali, nella roccia del Monte Titano. La stessa leggenda narra che il Santo Marino, fondatore della Repubblica, fosse un abile scalpellino di origine dalmata. La pietra è da sempre anche una risorsa economica, con l'attività di estrazione e lavorazione che affonda le sue radici nella notte dei tempi.
Questo legame ancestrale e identitario del Paese, si arricchisce oggi di una nuova pagina: il primo corso di formazione per scalpellini e restauratori della pietra. La richiesta di istituire un percorso formativo specifico nasce dalla collaborazione tra l'Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e il Centro di Formazione Professionale. Due le esigenze principali: la prima è di tramandare alle giovani generazioni i trucchi di un mestiere così identitario. La seconda è di garantire all'Aaslp e alle aziende private del territorio scalpellini in grado di subentrare al personale che è andato e andrà in pensione nei prossimi mesi.
Come sottolineato da Marco Nicolini, presidente del CDA dell'Azienda dei lavori pubblici, "attualmente, l'Aaslp conta sette maestranze tra restauratori e scalpellini, ma è urgente preparare il ricambio generazionale in vista dei futuri pensionamenti. Anche perché il lavoro c'è ed è un mestiere di un fascino infinito. Lo scalpellino trasforma la materia prima in opere di una bellezza eccezionale, oltre ad essere l'erede di una tradizione molto molto importante per il nostro paese".
Concretamente il corso prenderà il via nella primavera 2026 e sarà percorso di oltre 40 ore complessive. "L'iniziativa sta procedendo speditamente e per la primavera saremo pronti" assicura Nicolini.
Dal presidente Aaslp un appello ai giovani sammarinesi alla ricerca di un percorso professionale solido e affascinante: "Quella dello scalpellino è più di una professione, è un pezzo importantissimo della nostra tradizione, quella di un paese eccezionale che ha saputo sempre trovare la forza per rimanere indipendente, che ha sfruttato la propria unica ricchezza, la pietra, trasformando la sua lavorazione in arte. È un mestiere antico e affascinante che dobbiamo stringere a noi, curare e tramandare".