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Usa, nuova strage nella base di Fort Hood in Texas. 4 morti, tra cui lo sparatore, e 15 feriti

3 apr 2014
Usa, nuova strage nella base di Fort Hood, in Texas. 4 morti, tra cui lo sparatore, e 15 feriti
Usa, nuova strage nella base di Fort Hood, in Texas. 4 morti, tra cui lo sparatore, e 15 feriti
Torna l'incubo della strage a Fort Hood, in Texas, la piu' grande base militare al mondo gia' teatro di un sanguinoso episodio in cui nel 2009 morirono 13 persone. Nel pomeriggio una sparatoria ha provocato la morte di quattro persone e il ferimento di una quindicina di persone. Tra le vittime anche lo sparatore, un militare di 35 anni, Ivan Lopez, che secondo le prime informazioni, dopo il massacro si sarebbe suicidato, puntandosi contro la sua pistola calibro 45. Le autorità al momento escludono che l'accaduto abbia una matrice terrorista, ma propendono per un diverbio tra soldati, poi degenerato. Tuttavia, la situazione e' ancora molto fluida. Per ore s'e' parlato di un possibile secondo sparatore, ma dalle prime verifiche pare che Lopez abbia agito da solo. Nella zona, ancora bloccata da migliaia di uomini delle Forze dell'Ordine, sono arrivate anche le squadre speciali e agenti del Fbi che stanno controllando edificio dopo edificio. I militari della base e le loro famiglie sono stati invitati a cercare riparo e a non venire allo scoperto fino a nuovo ordine. Il presidente americano Barack Obama e' stato prontamente informato dell'accaduto e piu' tardi, durante una cena di raccolta fondi a Chicago ha espresso il suo dolore, ricordando come tutti in America la strage del 2009: ''Abbiamo tutti il cuore spezzato - ha detto il Presidente - per aver vissuto di nuovo una storia simile. Stiamo seguendo ogni sviluppo. La situazione è fluida in questo momento, voglio solo assicurare tutti che stiamo facendo di tutto per andare a fondo e capire cosa e' successo''. Anche il capo del Pentagono, Chuck Hagel ha parlato di ''un'orrenda tragedia''. Secondo le prime ricostruzioni, gli spari sarebbero partiti dall'area dell'ospedale della cittadella militare, circa 10 o 20 colpi - spiegano alcuni testimoni - provenienti dalla zona dove si trova una piscina adibita alla riabilitazione motoria. Ma al momento si esclude ogni similitudine con il gesto folle che spinse il 5 novembre del 2009 un maggiore dell'esercito, Nidal Malik Hasan, a uccidere 13 persone ferendone altre 30. Hasan, dopo essere stato colpito, rimase paralizzato, e poi venne ucciso dal boia nel 2013. Tuttavia, in queste ore, su Facebook e su Twitter monta la protesta di tantissimi contro la regola ancora in vigore secondo cui le basi militari devono essere zone 'free gun' senza armi.