Primo presidio in Repubblica a tutela della professione giornalistica e della deontologia, l'Unione Sammarinese Giornalisti e Fotoreporter celebra, in udienza a Palazzo, i 20 anni di attività al servizio dell'informazione e della cultura nel Paese, con l'omaggio in contemporanea al proprio compianto presidente, scomparso prematuramente nel 2022. Omaggio che si sostanzia nell'intitolazione ad Alberto Rino Chezzi del Concorso giornalistico “per la libera e corretta informazione”. Prima edizione, presentata la scorsa estate, con il patrocinio della Consulta per l'Informazione, gli Ordini dei Giornalisti di Emilia-Romagna e Piemonte e in collaborazione con il Master in Giornalismo di UNIBO; 80 gli elaborati in lizza arrivati dal Titano e da quasi tutte le regioni italiane; sabato 12 aprile, le premiazioni al Podere Lesignano.
Personalità poliedrica, esempio di etica e competenza nel lavoro, Chezzi ha saputo trasformare le proprie passioni in attività: “commerciartista”, padrone di numeri e forme d'arte, fino a dedicarsi al giornalismo, portando l'USGi ad ottenere riconoscimenti internazionali. Memoria e visione che sopravvivono oggi nell'impegno dell'associazione, della moglie Lorena e della figlia Matilde. Ma cosa direbbe Alberto Rino Chezzi dello stato di salute dell'informazione oggi a San Marino e non solo? "Secondo me - riponde Matteo Selleri, Presidente USGi, visibilmente commosso in udienza ricordando l'amico - direbbe che c'è ancora molto da fare, però ci stiamo lavorando come si dice adesso, cercheremo di portare avanti il suo pensiero, tant'è vero che anche questa iniziativa ricalca un po' quelle che erano le idee che a suo tempo io e lui ci eravamo detti di fare".
“Un premio che nel tempo dovrà rimanere” - scandisce il Segretario all'Informazione Federico Pedini Amati, che ricorda l'amico Alberto. "Era mio amico ma era amico di tutti in realtà, - dice - chi lo conosceva non poteva non essere amico, Era un visionario, un appassionato di tutto quello che il mondo poteva proporre. Ha contribuito alla crescita dell'USGi, che ancora quando non esisteva niente era il primo presidio di democrazia in campo giornalistico sia per i giornalisti sia per il fruitore".
Qualità del giornalismo su cui insistono i Capitani Reggenti Denise Bronzetti e Italo Righi, “come baluardo contro la disinformazione e le manipolazioni che, specialmente nell'era digitale, trovano terreno fertile per proliferare. Oggi più che mai – rimarcano – i professionisti dell'informazione sono chiamati a esercitare con rigore e responsabilità il loro mestiere, distinguendosi per accuratezza, imparzialità e capacità di analisi critica”.
Nel video le interviste a Matteo Selleri, Presidente USGi e Federico Pedini Amati, Segretario di Stato Turismo e Informazione.