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USL lancia il nuovo Osservatorio sulle violenze, molestie e discriminazioni sui luoghi di lavoro

Strumento di monitoraggio a tutela alle vittime di vessazioni, in sinergia con la Rete Antiviolenza attiva sul territorio. "Il fenomeno non si combatte con il silenzio, ma con azioni concrete”

di Silvia Pelliccioni
3 mar 2025

Tra le 40 e le 50 segnalazioni nel 2024, già almeno 5 quelle da inizio anno: provengono da lavoratrici e lavoratori, vittime di violenza, molestie e discriminazioni sul posto di lavoro legate a genere, etnia, orientamento sessuale. Hanno avuto il coraggio di parlare rivolgendosi all'USL in cerca di conforto e tutela, ma c'è ancora tanto sommerso. Di qui l'idea di un Osservatorio per il monitoraggio del fenomeno, ispirato ai principi dettati dalla Convenzione 190 dell'OIL recepiti dall'adozione del Piano Nazionale Pluriennale, ed in rete sinergica con tutti gli attori che già si occupano di queste problematiche: forze dell'ordine, Authority per le pari opportunità, Segreterie di Stato, servizi sociali. Interfacciarsi con le associazioni datoriali e gli altri sindacati sarà lo step successivo.

E' l'impegno concreto dell'USL per il cambiamento: dare contezza di ciò che accade; supportare le vittime; aumentare il grado di sensibilità collettiva, “che forse è la scommessa più grande, anche sotto il profilo culturale” - sottolinea Marco Santolini, Segretario della Federazione Servizi e Commercio –, nonché proporre soluzioni concrete e adeguamenti normativi, aderenti alle reali esigenze di chi subisce tali vessazioni.

Anima del progetto: Samantha Santagada e Mattia Bastianelli Gambini, motivate, giovani leve del sindacato che attraverso una formazione appropriata hanno elaborato un piano di d'intervento mirato. Fulcro: il punto d'ascolto, “link diretto con i lavoratori e fonte di dati importanti, nel massimo rispetto dell'anonimato e della privacy, per agire sulle cause alla radice”. "Luogo sicuro e familiare - spiega Samantha Santagada, Funzionario Federazione Servizi e Commercio - in cui la persona può raccontare le sue vicissitudini senza sentirsi giudicato e oltre a questo potrà avere per l'appunto una mediazione e un aiuto da parte di USL solo su sua esplicita richiesta per quanto riguarda sia la consulenza a livello lavorativo, quindi normativo e contrattuale, sia la mediazione con associazioni datoriali e datori di riferimento, ma anche un punto che ci serve per raccogliere a livello statistico tutte le varie casistiche di violenza e molestie di genere sui luoghi di lavoro". "Se trattiamo i casi di violenza e molestie come isolati - aggiunge Mattia Bastianelli Gambini, Funzionario Federazione Industria e Artigianato - e quindi non cerchiamo un filo rosso dei pattern tra i vari casi, non riusciamo ad analizzare il fenomeno come tale, quindi anche a capirlo, a capire quali sono le cause, quali sono i settori più colpiti, le professioni più colpite e quindi noi riusciamo anche a disegnare delle politiche o delle normative, non noi in primis, ma a suggerire se non altro queste cose, adeguate al problema. Quindi ci proponiamo di creare appunto un osservatorio sul fenomeno in quanto tale".

“Non si tratta da parte nostra di mettere una bandierina – evidenzia Francesca Busignani, Segretario Generale USL - ma di fare un passo concreto verso un mondo del lavoro più sicuro, equo e rispettoso”. "Non siamo tutti uguali, siamo diversi ma è come si tratta la diversità delle persone che è fondamentale - rimarca - quindi noi abbiamo voluto lanciare questo progetto che saremo felici di condividere con tutti gli attori che vorranno farne parte. È l'unione che fa la forza ma noi abbiamo voluto ribadire che alla violenza noi diciamo no con degli atti concreti e che l'USL è un porto sicuro per tutti i lavoratori".

Ringrazia a nome suo e del Governo per l'iniziativa, il Segretario di Stato al Lavoro Alessandro Bevitori: progetti come questi vanno supportati – dice – per renderli ancora più operativi, soprattutto su temi così sensibili. Bisogna stanare le situazioni critiche, ma serve un salto culturale: ci vorrebbe molto più rispetto – sottolinea - tra datore di lavoro e lavoratori, tra i lavoratori stessi e anche tra lavoratori e clienti o fruitori di servizi”. 

Nel video le interviste a Samantha Santagada, Funzionario Federazione Servizi e Commercio USL; Mattia Bastianelli Gambini, Funzionario Federazione Industria e Artigianato USL e Francesca Busignani, Segretario Generale USL.


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