COVID 19

Vaccino Covid: a San Marino somministrazione prevista da fine gennaio

Dosi per 25mila persone fornite sulla base di un protocollo d'intesa col Ministero della Salute Italiano, in via di sottoscrizione. In UK, Emirati, Cina e Russia già in corso vaccinazioni. In Usa ok della Fda atteso nel week end

Sarà l'Italia a fornire i vaccini per il Covid 19 alla Repubblica di San Marino. Dosi fino al raggiungimento di un massimo di 25mila persone. E' quanto previsto da un protocollo d'intesa con il Ministero della Salute italiano, in fase di sottoscrizione ed illustrato in mattinata dal Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta alla Commissione Vaccini. La vaccinazione sarà gratuita per tutti i sammarinesi e, compatibilmente con l’arrivo delle forniture, si procederà alle prime somministrazioni entro la fine del mese di gennaio 2021. Il protocollo prevede una sostanziale uniformità nel programma di vaccinazione, pur mantenendo in capo alle rispettive amministrazioni, le decisioni su modalità e categorie prioritarie.
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Intanto in alcuni paesi la campagna di vaccinazione è già cominciata. Il primo in Europa, come noto, la Gran Bretagna, con l'autorizzazione di emergenza concessa dal proprio organismo regolatore. Il via libera dell'Ema al vaccino Pfizer-Biontech per i paesi Ue è atteso invece il 29 dicembre e come ha dichiarato il premier Conte da Bruxelles, al termine del Consiglio Europeo, si cercherà di seguire una linea comune: “Abbiamo sottolineato l'importanza di un approccio coordinato nell'inizio della distribuzione dei vaccini a partire da gennaio. Cercheremo anche di organizzare il 'Vaccino Day': una giornata in cui tutti potranno dare segno simbolicamente ed operativamente che l'Europa è unita, l'Europa parte insieme”.

La Fda americana potrebbe dare il via libera d'emergenza al vaccino Pfizer entro questo week end mentre gli Emirati Arabi hanno già autorizzato il cinese Sinopharm che in Cina è stato somministrato ad un milione di persone, ma con la formula dell'uso di emergenza. In Russia intanto a 150mila tra medici, infermieri, insegnanti e assistenti sociali, è già stato somministrato il vaccino Sputnik V nonostante la fase finale dei test clinici non sia ancora iniziata.

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