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30-31 luglio: il festival Le città visibili presenta, “Farsi silenzio” con Marco Cacciola

27 lug 2018
30-31 luglio: il festival Le città visibili presenta, “Farsi silenzio” con Marco Cacciola
Prosegue l'estate riminese all'insegna del riuso degli spazi urbani degradati grazie all'attività promosse dal Festival Le Città Visibili e dall'Associazione Il Palloncino Rosso. Le due realtà cittadine sono impegnate nella rigenerazione di due complessi abbandonati e caduti in disuso del Comune di Rimini: la kermesse di teatro e musica sta dando nuova vita all'Ex Macello di Via Dario Campana, mentre il Palloncino Rosso promuove, tramite il progetto “Riutilizzasi” iniziative di tipo trasversale all'ex colonia fascista di Miramare, dalla cultura con il cinema all'aperto, allo sport con i corsi di Yoga e Pilates,. Nelle giornate di lunedì 30 e martedì 31 luglio “Le Città Visibili” e “Il Palloncino Rosso” uniranno le loro forze in una iniziativa congiunta. Il Festival ospiterà lo spettacolo “Farsi Silenzio” con Marco Cacciola e proporrà quattro repliche, due previste all'Ex Macello comunale e due negli spazi della Colonia Bolognese. Si tratta di uno spettacolo in cui il pubblico avrà la possibilità di sperimentare una maniera inedita di fruizione di uno spettacolo teatrale e di avere così il privilegio di vivere a 360 gradi due luoghi poco illuminati dai riflettori della movida e della vita cittadina. Di seguito i dettagli.


FARSI SILENZIO

progetto e interpretazione Marco Cacciola

drammaturgia Tindaro Granata

suono Marco Mantovani

produzione Elsinor Centro di produzione Teatrale

con il sostegno di Armunia Centro di residenza artistica Castiglioncello - Festival Inequilibrio


Uno spettacolo in cuffia, dove il suono e la voce dell’attore suggeriscono le parole riportando alla luce il loro vero significato: c'è bisogno di silenzio.


ATTENZIONE: a causa del ristretto numero di posti disponibili (50) è necessario prenotare in anticipo e comunicare la propria partecipazione alle iniziative scegliendo uno dei turni disponibili.

INFO E PRENOTAZIONI:
335436986 (Irene)
3405615682 (Enea)
3495719717 (Linda)


Farsi Silenzio, per fare spazio e prendersi tempo. Il progetto nasce da un pellegrinaggio artistico, alla ricerca del sacro in ogni dove. Uscire dai propri luoghi e predisporsi ad accogliere l'inaspettato è un gesto semplice e potente, così come ogni volta che si inizia un viaggio nell'ascolto dell'altro da sé. Lo spettacolo sarà un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotato di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. In un'epoca in cui l'immagine è così prepotente, il tentativo è lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato: c'è bisogno di silenzio.


Note di regia

Questo non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l'interpretate. In questi tempi con più premi teatrali che spettatori, mi accontento di uno spettatore per ogni minuto. Questa è una scommessa contro. Contro di voi e contro di noi. Ma soprattutto contro le definizioni e le differenze. Impossibile quindi. Quello che dico, non e? detto che lo pensi. Nulla si inventa mai, si può solo rubare con più? o meno eleganza. Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa, si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione e? il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio e? solo andarmene. E questo lavoro e? fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. O lasciarla aperta.

Grazie di esserci. Marco Cacciola


Marco Cacciola

Attore, a volte regista, ma soprattutto attore.


Tindaro Granata

Attore e drammaturgo italiano. Nei suoi testi, diventati spettacoli che hanno girato tutta Italia, ha trattato in modo popolare e con leggerezza alcuni temi importanti come la famiglia, la mafia, la step child adoption, la pedofilia e l’immigrazione. Riceve diversi premi Nazionali tra i quali, l'ultimo in ordine cronologico, il Premio UBU 2016 come miglior novità drammaturgica per “Geppetto e Geppetto”.