L’8 marzo, Giornata internazionale dei Diritti delle Donne, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1977, non è solo un giorno di festa ma soprattutto di lotta. In questo giorno milioni di donne ricordano le battaglie per la loro emancipazione, le conquiste sociali, economiche e politiche. Ancora oggi gli effetti della disuguaglianza di genere toccano la nostra società in diversi ambiti: culturale, economico, sociale e lavorativo. C’è ancora tanto da fare perché vi sia parità tra uomo e donna, per eliminare le discriminazioni e soprattutto la violenza contro le donne. Donne e bambine sono ancora vittime di disuguaglianza di genere in moltissimi paesi in cui la violenza di genere e la violenza sessuale sono l'espressione più crudele delle società sessiste e patriarcali. Occorre eliminare ogni forma di violenza per una uguaglianza dei diritti e per garantire la piena partecipazione femminile alla vita sociale. A San Marino la Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’Ordinamento sammarinese stabilisce “Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, orientamento sessuale, condizioni personali, economiche, sociali, politiche e religiose. La Repubblica assicura pari dignità sociale, uguale tutela dei diritti e delle libertà e riconosce a tutti le libertà civili e politiche. I diritti della persona umana sono inviolabili”. Il nostro paese inoltre ha firmato Accordi e Convenzioni Internazionali che tutelano i diritti delle donne. Benché siano stati fatti notevoli progressi in diversi ambiti, ancora non si è raggiunta una parità di genere. Anche nella nostra Repubblica vi è la necessità di rimuovere ostacoli per combattere ogni forma di disparità nei diversi ambiti: da quello lavorativo a quello politico, da quello sociale a quello sportivo. Ad esempio è possibile notare la mancanza di una piena rappresentatività femminile nella politica sammarinese. La Commissione per le Pari Opportunità ritiene assolutamente necessario, in questo campo, introdurre misure che possano garantire una presenza che sia proporzionata, equilibrata e bilanciata di donne e uomini. Per avere un paese senza divari di genere, occorre continuare con il cammino intrapreso, contrastando le disparità per promuovere una società più giusta e inclusiva. Uno degli obiettivi della Commissione per le Pari Opportunità è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi che riguardano il genere femminile, come la violenza sulle donne, le molestie in tutti i settori e la disparità di trattamento in ambienti lavorativi. La Commissione per le Pari Opportunità, in questa giornata, vuole ricordare le lotte, le conquiste sociali e politiche della donna, il suo talento, la sua umanità, la sua lungimiranza, la sua temerarietà, la sua dolcezza, i suoi silenzi e le sue sconfitte. Alle donne che ancora subiscono ingiustizie e discriminazioni, la Commissione dedica una poesia scritta da una giovane sammarinese che, con semplici parole, ha voluto rappresentare la loro sofferenza rivolgendosi a quegli uomini che ancora non hanno saputo cogliere la vera essenza dell’universo femminile.
Femmina Tu sei la più forte ed io non lo volevo. Vietata e ammutolita, rinchiusa e segregata. Protetta o sminuita? Scusante la prima calunnia la seconda. Tu sei la più forte ed io non ci credevo. Camuffata e travestita, nascosta e mascherata. Riformata o snaturata? Scusante la prima, calunnia la seconda. Tu sei la più forte ed io non lo sapevo. E.P.
La CPO continuerà a portare avanti le sue battaglie e i suoi progetti perché si ponga fine alla disparità tra uomo e donna in tutti i campi e per poter vivere in un paese più giusto e senza disuguaglianza. La Commissione rivolge a tutte le donne un invito alla coesione e alla solidarietà femminile: “in una società in cui esistono ancora discriminazioni si ottengono traguardi e si fanno progressi per il raggiungimento degli obiettivi comuni quando si è unite e si cammina mano nella mano”.
cs La Commissione per le Pari Opportunità