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Adesso.sm: Chi non vuole risolvere i problemi

24 gen 2019
Adesso.sm: Chi non vuole risolvere i problemi
Nei momenti di difficoltà sarebbe più che mai importante dare priorità alla ricerca delle migliori soluzioni possibili, a problemi spesso complessi.
Il nostro sistema finanziario, che ancora paga le scelte scellerate degli anni novanta, rappresenta comunque uno snodo per il rilancio della nostra economia ed il futuro del Paese.
Le ultime vicende legate al commissariamento di BANCA CIS, soprattutto per quanto riguarda la tutela dei risparmiatori, delle risorse allocate dai fondi pensioni e la salvaguardia del sistema finanziario nel suo insieme, dovrebbero essere affrontate proprio con questo spirito.
Purtroppo una parte consistente dell’opposizione continua a privilegiare le polemiche politiche, inutili ed anzi dannose per il Paese, piuttosto che mettersi in gioco seriamente dopo tante parole spese a rivendicare condivisione e conforti costruttivi.
Negli ultimi giorni vi sono state diverse occasioni nelle quali sono stati forniti informazioni e aggiornamenti, in modo riservato, da parte del Governo e da altri interlocutori a tutte le rappresentanze del Consiglio Grande e Generale. Ovviamente le informazioni che possano essere condivise sono quelle non coperte da segreto istruttorio del tribunale e dal segreto degli organismi di vigilanza di Banca Centrale. Richiedere informazioni che la stessa opposizione sa benissimo che non possano essere fornite, pena l’incriminazione per violazione di legge, serve solo ad alimentare polemiche politiche inutili e complicare la soluzione dei problemi.
Nella giornata di ieri si è svolta una Commissione Consiliare congiunta con carattere di urgenza, richiesta da alcuni consiglieri d’opposizione e condivisa dalla maggioranza, alla presenza di rappresentanti di Banca Centrale e del Consiglio di Previdenza, che ha la responsabilità della gestione dei fondi pensioni. Purtroppo la seduta della Commissione Congiunta ha potuto essere solo breve poiché la stessa opposizione, incomprensibilmente, ha rifiutato di concedere più tempo per il confronto. In quella sede diversi esponenti d’opposizione, altrettanto incomprensibilmente, hanno rifiutato di dare un proprio contributo per formulare le iniziative più opportune per mettere in campo le migliori tutele possibili a protezione dei risparmiatori e correntisti di BANCA CIS, dei fondi pensioni allocati in quella banca ed in generale dell’intero sistema finanziario. “Non vogliamo parlare i decreti” è stato detto, provocando anche un certo sconcerto negli interlocutori non politici presenti. Non si chiedeva di snaturare i ruoli, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, e tanto meno di esercitare ruoli politici impropri, ma di dare contributi costruttivi per decisioni importanti per tutti i Sammarinesi. Dopo avere ripetuto a lungo che l’attuale Governo è autoreferenziale e non disposto al confronto, gran parte dell’opposizione ha dimostrato di non essere assolutamente interessata a costruire soluzioni condivise ai problemi, quanto piuttosto ad alimentare inutili polemichette politiche.

ADESSO.SM