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Adesso.sm: Pdl sulle Unioni Civili licenziato in Commissione: un passo culturale e di civiltà

27 set 2018
Adesso.sm: Pdl sulle Unioni Civili licenziato in Commissione: un passo culturale e di civiltà
Con 12 voti a favore e 2 contrari la Commissione Consiliare Permanente 1 ha licenziato nella serata di ieri il progetto di legge di iniziativa popolare “Regolamentazione delle Unioni Civili”. Un’approvazione arrivata nella prima delle tre giornate consecutive nelle quali la Commissione era stata convocata e che consentirà alla Repubblica di San Marino di dotarsi di una Legge che tuteli le persone che vogliono vivere insieme, senza accedere al matrimonio, riconoscendone diritti e doveri.
“L’Unione Civile è il contratto mediante il quale è regolata una comunità di tipo familiare composta da due individui maggiorenni dello stesso sesso o di sesso diverso, al fine di organizzare la loro vita in comune”. Così recita il primo articolo, definendo l’istituto dell’unione civile.
Non si tratta di una “brutta copia” del matrimonio, ma di un istituto nuovo, più snello, che riconosce obblighi e doveri, quali il reciproco rispetto, l’assistenza morale e materiale, la coabitazione e la collaborazione.
Riconosce in egual misura diritti quali la residenza e la cittadinanza con la stessa valenza del matrimonio, l’assistenza sanitaria, la pensione di reversibilità e indiretta, le pratiche di successione e altri diritti connessi con una comunità di tipo familiare.
Si tratta di un grande passo culturale e di civiltà, un dovuto riconoscimento della dignità di tutte le persone, senza discriminazioni.
Un risultato che è stato reso possibile grazie all’apporto di diverse parti, a cominciare dal Comitato Promotore, che ha incontrato la maggioranza due volte nel corso del periodo estivo, e la Commissione Pari Opportunità, che ha contribuito all’analisi del progetto di legge.
Progetto di legge che approderà in Consiglio per la seconda lettura già dal mese di ottobre e che potrà dunque entrare in vigore nel breve periodo, con grande soddisfazione della coalizione Adesso.sm, che sottolinea l’importanza di questo passaggio.

Cs Adesso.sm