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Augusto Michelotti (RF - AD): "Senza PRG San Marino resta bloccata"

Augusto Michelotti (RF - AD): "Senza PRG San Marino resta bloccata".

Il 22 luglio 2024 si è insediato il nuovo governo emerso dalle elezioni del 09 giugno 2024. Ormai ci siamo abituati alle coalizioni di bulgara consistenza che dall’esperienza del passato governo ci hanno insegnato che non è il numero che fa il buon governo ma la qualità di chi siede sullo “scaranone” e ha la velleità di voler governare pur non avendone le capacità. Tanti gli esempi di politici che hanno riproposto il solito refrain del parlo molto e non faccio nulla, tant’è vero che di risultati pratici, di riforme realizzate e di progetti portati avanti per migliorare la qualità della vita dei Sammarinesi se ne sono visti ben pochi e decisamente poco significativi né incisivi per un vero cambiamento. Si è vista ben efficiente la macchina della ricerca del consenso attraverso le solite sgangherate promesse e i cittadini elettori ci sono, come al solito, cascati con tutti e due i piedi, ripetendo il misfatto perpetrato nell’edizione precedente, alcuni ci sono cascati ingenuamente, altri un po' meno in quanto direttamente interessati al raggiungimento della soluzione dei propri interessi (della serie il più pulito c’à la rogna). Per cui, se ne deduce che non è vero che la storia sia sempre stata maestra di vita e di esperienza e che si debba imparare dagli errori fatti e reagire tentando un cambiamento che serva a dare una nuova speranza alla nostra frastornata Repubblica. C’è un detto che dice che ogni paese ha il governo che si merita, ma noi cittadini e soprattutto la Repubblica ci meritiamo davvero un simile sfacelo? Per entrare in qualche ragionamento di mia competenza, (sono stato per tre anni Segretario di Stato al Territorio, Ambiente, Agricoltura e Turismo) penso, nella mia gestione delle Segreterie impostate sulla politica del fare e non del chiacchierare (come fanno invece alcuni nostri politici dalla lingua lunga e dal cervello corto), di avere realizzato alcune cose che poi il mio deleterio successore, l’Attila Stefano Canti che dove è passato lui non cresce più l’erba ma ha lasciato tanto asfalto, ha fatto in modo di cancellare: vedi ad esempio il “PRG Giardino d’Europa” elaborato con l’archistar Stefano Boeri, un’eccellenza nel settore dell’urbanistica, costato due anni e mezzo di lavoro intenso e faticoso che, pur di non realizzarlo solo perché era un prodotto della mia Segreteria, chiuse in un cassetto sbattendosene altamente di lasciare il Paese senza una legge fondamentale come il PRG mantenendo in vigore il vecchio PRG del febbraio 1992 scaduto nel 2002 e, dopo 33 anni ancora vivo e pimpante. Un’altra impresa deleteria, tra le tante, di Canti Attila fu la demolizione del progetto “San Marino Bio 100%” approfittando del periodo covid per emettere Decreti liberticidi e riuscendo a licenziare i due consulenti che avevano realizzato il piano quinquennale, che lo avevano iniziato con un discreto successo e che avrebbe consentito al nostro paese di entrare nel “Guinnes dei Primati” come primo Stato al mondo completamente Biologico al 100%. Questo sì che sarebbe stato un perfetto biglietto da visita che sarebbe servito al nostro nuovo Segretario al Territorio nella partecipazione al “Global Forum for Food and Agriculture” per presentare una cosa che solo un paese piccolo come il nostro avrebbe potuto fare con successo perché non possiamo certo risolvere i problemi del cibo nel mondo o della fame, con le dimensioni territoriali di cui disponiamo. San marino, per emergere e farsi notare nelle assise internazionali, deve puntare sulla qualità delle sue politiche agricole e non sulla quantità altrimenti quali interventi concreti potremmo portare avanti in maniera credibile? Il nuovo Segretario Ciacci, passati i primi 100 giorni di adattamento, alla fine dei quali ogni governo serio fa una conferenza stampa dove illustra i propri progetti e le proprie intenzioni rivolte al futuro destino del paese: niente di tutto questo è stato fatto e di giorni ne sono passati 150 e sembra che, nonostante che nel programma elettorale di Libera siano presenti indicazioni precise sul come agire con urgenza in merito almeno al nuovo PRG che è la madre di tutte le leggi che governano il territorio. Problema casa? Senza PRG non c’è soluzione. Problemi in Agricoltura e messa in sicurezza del territorio e relative problematiche sulla geologia (frane – calanchi)? Senza PRG non c’è soluzione. Problemi ecologici e gestione dei Rifiuti? Senza PRG non c’è soluzione. Problemi sulla gestione dell’approvvigionamento idrico e sul reperimento di nuove sorgenti e nuovi bacini di contenimento? Senza PRG non c’è soluzione. Problemi di viabilità e di parcheggi? Senza PRG non c’è soluzione. Problemi sulla gestione delle aree artigianali e/o produttive? Senza PRG non c’è soluzione. Nuovi studi sulle Infrastrutture e sui Servizi che non siano campati in aria ma coerenti con un’idea futura del territorio per una nuova economia? Senza PRG non c’è soluzione. Accoglienza e Turismo, nuove idee? Senza PRG non c’è soluzione. E…tanto altro per cui senza PRG non c’è soluzione. Spero che il messaggio sia chiaro, per la soluzione di mille problemi c’è bisogno della legge guida che guardi avanti e apra nuove prospettive. Non c’è tempo da perdere, ma ora come allora si cincischia e si ciurla nel manico invece di prendere il toro per le corna e dare attuazione ad un nuovo PRG. Il Paese ne ha bisogno, con urgenza.

P.S. – Dimenticavo, se è intenzione di riesumare il PRG di Stefano Boeri piano finito e già pagato, bisogna ricordarsi di aggiornarlo in quanto sono passati 5 anni dalla sua elaborazione finale e molte cose sono cambiate per cui è necessario portare molti correttivi.

c.s. Augusto Michelotti RF - AD

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