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Banka Kovanica, un’eccellenza “sammarinese” in Croazia

25 ott 2017
Banka Kovanica, un’eccellenza “sammarinese” in Croazia
Una piccola banca, controllata Cassa di Risparmio di San Marino, si distingue per numeri ed efficienza, registrando performance da record in un sistema bancario, quello Croato, fra i più capitalizzati al mondo.

Secondo quanto riportato nel rapporto semestrale HNB (Banca Nazionale Croata), Banka Kovanica d.d. con sede a Varaždin e una quota di mercato interno di appena lo 0,29 per cento, registra la migliore redditività tra le piccole banche e si posiziona terza nel sistema bancario del paese.

Dal 2014 la nuova produzione creditizia ha registrato crediti deteriorati tendenti a zero, mentre la copertura dei crediti pregressi è oggi di quasi l’80 per cento. La banca vanta oggi un’adeguatezza patrimoniale di quasi il 18% rispetto al 12,5 del 2014 (in conformità ai requisiti Basilea III: la Croazia, infatti, è paese membro dell’Unione Europea da luglio 2013), i conti sono in attivo dal 2015 (con profitti operativi dal 2014), e sono stati realizzati profitti netti semestrali per 6,5 milioni di kune (quasi un milione di Euro), con un indice R.O.E. annualizzato (redditività del capitale proprio) superiore al 10 per cento. L’incidenza dei crediti deteriorati netti è oggi ridotta a meno dell’8%.

“La chiave del successo si basa su un efficace processo di ristrutturazione e sulla focalizzazione nel segmento retail, in particolare nel credito al consumo che rappresenta il nostro core business e il principale vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Banka Kovanica intende divenire un partner bancario competitivo anche nel segmento piccole e medie imprese, con preferenza per il finanziamento del capitale circolante.” Parla Nicola Ceccaroli, Presidente del Consiglio di Gestione in carica dal 2014, che pone l’accento sull’impegno di Cassa di Risparmio che, apportando i necessari interventi di rafforzamento, ha posto la controllata croata nelle condizioni di potere eccellere sul mercato nazionale tra le banche di piccole dimensioni.

E continua: ”Negli ultimi tre anni non vi sono state iniezioni di nuovo capitale. I dividendi distribuiti (invero di importo minimo) sono stati reinvestiti nel capitale della banca. La banca ha emesso strumenti di patrimonializzazione per minori importi sottoscritti anche da investitori istituzionali. Di pari passo con la crescita dei profitti, è cresciuta anche la nostra capitalizzazione. Prevediamo un’adeguatezza patrimoniale tendente al 20%”.

Questa iniziativa di Cassa di Risparmio, partita come un’esperienza di marketing internazionale e di sviluppo strategico, non solo si è rivelata un’operazione vincente, ma in una lettura di contesto attuale vuole essere un auspicio e al tempo stesso un esempio delle potenzialità dell’Istituto.