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Caso Bulgari, Demos: "Accertare celermente i fatti e le responsabilità e attivare gli opportuni passi indietro"

10 feb 2026
Caso Bulgari, Demos: "Accertare celermente i fatti e le responsabilità e attivare gli opportuni passi indietro"

Alla luce delle recenti indagini su un presunto piano parallelo volto a mettere in difficoltà la Repubblica di San Marino nel suo percorso verso l’Europa, DEMOS ritiene doveroso intervenire per chiarire la propria posizione e stigmatizzare quanto emerso.

DEMOS si schiera a fianco delle istituzioni sammarinesi e chiede celerità nelle indagini
DEMOS ribadisce il proprio pieno sostegno alle istituzioni della Repubblica di San Marino, con particolare riferimento al Tribunale, che rappresenta il baluardo della legalità e della trasparenza nel nostro Paese. Tuttavia, per garantire la massima chiarezza e trasparenza, DEMOS richiede che le indagini vengano condotte con la massima celerità possibile, rendendo pubblico il quadro probatorio e i nomi degli indagati nel più breve tempo possibile. È indispensabile evitare che il Paese si ritrovi in un clima di caccia alle streghe, come già accaduto in passato, con gravi danni per la coesione sociale e l’immagine internazionale della Repubblica di San Marino. Solo una gestione rapida e trasparente delle indagini può scongiurare il ripetersi di tali errori.

La rilevanza politica delle indagini non può essere ignorata
La portata di queste indagini va oltre la dimensione giudiziaria: esse pongono questioni politiche di estrema importanza che non possono e non devono essere sottovalutate. È necessario affrontare apertamente il dato politico derivante da tali eventi, senza cercare di minimizzare o eludere responsabilità.

Affare bulgaro: responsabilità politiche della maggioranza e della Democrazia Cristiana
DEMOS sottolinea come l’ormai noto "affare bulgaro" sia stato gestito con evidenti implicazioni politiche dalla maggioranza e, in particolare, dalla Democrazia Cristiana. La gestione politica delle Banche di Territorio Sammarinesi, da sempre soggette a influenze politiche, non può essere ignorata. La maggioranza e la Democrazia Cristiana devono assumersi le proprie responsabilità politiche, anche alla luce della decisione di abolire la legge sulle fondazioni bancarie, che ha aperto la strada alla vendita della Banca di San Marino alla Starcom Holding. Decisioni di tale portata politica non possono essere trattate come semplici errori tecnici o amministrativi: esse rappresentano una chiara compromissione degli interessi del Paese.

Compromissione del percorso di associazione europea e crisi di fiducia nel sistema
Le conseguenze di questa vicenda rischiano di compromettere gravemente il percorso di associazione europea della Repubblica di San Marino, già messo a dura prova da una crescente crisi di fiducia verso il sistema Paese. Questa crisi è documentata da diversi fattori, tra cui uno scontro mediatico e giudiziario a livello internazionale con un partner accolto inizialmente con il massimo rispetto. Tale situazione ha un preciso responsabile politico, che non può essere ignorato.

DEMOS chiede un atto di responsabilità alle istituzioni
Di fronte a questo evidente fallimento, DEMOS ritiene indispensabile un atto di responsabilità da parte di chi ha governato il Paese fino ad oggi. La gravità di questa debacle politico-istituzionale impone che molti rappresentanti facciano un passo indietro, a partire dal Governo. Solo un ritiro responsabile, coordinato e finalizzato all’interesse della Repubblica potrà restituire credibilità e fiducia alla nostra comunità.Sono ormai passati quattro mesi dalla prima indagine, e ad oggi non sono stati resi noti i nomi dei soggetti coinvolti, né si sono registrate dimissioni da parte di chi, con le proprie azioni, ha contribuito a generare questa situazione. Nonostante il grave danno arrecato al Paese, la situazione ha ormai raggiunto proporzioni insostenibili. Per questo, il Tribunale, il Consiglio e tutte le istituzioni coinvolte devono fare sistema e agire con la massima rapidità per accertare responsabilità giuridiche e politiche, al fine di stroncare definitivamente le pratiche deleterie che stanno compromettendo l’immagine internazionale della Repubblica di San Marino.

DEMOS continuerà a vigilare e a lavorare affinché la verità emerga e la Repubblica di San Marino possa affermare la propria affidabilità nel rispetto degli standard internazionali, e ribadisce la necessità di un referendum confermativo per l’accordo di associazione. Solo con un sano, serio e sereno confronto democratico si può dimostrare, come Paese, di essere alla altezza delle migliori pratiche democratiche occidentali.

c.s. Demos






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