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Cecchetti e Margiotta: caso targhe

7 mag 2019
Cecchetti e Margiotta: caso targhe

Sono dovuti scendere in campo Svizzera e Monaco per riaccendere una piccola luce di speranza attorno al cosiddetto caso targhe. Da mesi infatti a dare l’assillo alla Repubblica di San Marino è il divieto per chi risiede nella vicina Italia da oltre 60 giorni di guidare un’auto con targa estera. Tra gli effetti del Decreto definiti collaterali dal Viceministro italiano ai Trasporti Edoardo Rixi ci sono – stando alle dichiarazioni rilasciate al secolo XIX – le sanzioni ai frontalieri alla guida di auto aziendali del Principato di Monaco, Svizzera e San Marino. Per cercare di dipanare la  questione il Viceministro ha dunque preso l’impegno di trovare delle soluzioni che non siano modifiche di carattere legislativo, ma di carattere sovranazionale. In ogni caso il Viceministro avrebbe sottolineato la non volontà di far rientrare negli accordi i casi di privati. Vale a dire che nell’eventualità il problema venga risolto, lo sarà limitatamente ai frontalieri. Non può far piacere sentire che alcuni casi resteranno esclusi da una eventuale soluzione, penso a uno degli esempi riportati dalla stampa, a quella figlia che aveva acquistato un mezzo idoneo a trasportare il padre disabile e che ora non può più guidare. Tuttavia la notizia farà tirare un sospiro di sollievo alle nostre aziende che ogni giorno rischiano i propri mezzi o che sono da mesi e mesi costrette a tenerli fermi perdendo di conseguenza il proprio lavoro e i propri soldi. L’auspicio è che la politica nostrana batta un colpo, faccia sentire di esserci e soprattutto faccia la propria parte, affinché le parole siano presto tradotte in fatti. 

Comunicato stampa
I Consiglieri Indipendenti Giovanna Cecchetti – Tony Margiotta