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"Centri sanitari vicini al collasso"

22 set 2020
"Centri sanitari vicini al collasso"

Le grosse difficoltà che in questo periodo stanno attraversando i centri per la salute, la riapertura del centro anziani di Serravalle "Vivi la Vita", e la situazione del centro diurno di Borgo Maggiore, sono stati i temi al centro dell'incontro richiesto dalle Federazioni Pensionati di CSdL-CDLS con il Comitato Esecutivo dell'ISS. Erano presenti per la FUPS-CSdL il Segretario Elio Pozzi, per la FNPS-CDLS il Segretario Armando Staccchini assieme a Giordano Giovagnoli; per la Direzione ISS hanno partecipato il Direttore delle attività Sanitarie e Sociosanitarie Dott. Sergio Rabini, il Direttore Amministrativo Dott. Marcello Forcellini; per la Segreteria Sanità era presente il Dott. Christian Ferrari. Tema particolarmente scottante è quello dei centri per la salute, i quali da mesi, soprattutto per le conseguenze della pandemia da Covid 19, stanno attraversando un periodo molto critico e di grandi difficoltà. Nelle zone periferiche di Faetano, Acquaviva, Chiesanuova, Fiorentino e Montegiardino, si è verificata la riduzione delle ore di presenza dei medici o addirittura la chiusura del centro sanitario, facendo confluire i pazienti in altri centri sanitari, come quelli di Borgo Maggiore e Murata. I pazienti vivono grossi disagi, in quanto devono sottostare a lunghe file di attesa (nel caso di Borgo e Murata all'esterno della struttura); a questo si aggiungono la estrema difficoltà nei contatti telefonici, in quanto le linee sono sovraccariche di telefonate, e i disagi per la richiesta dei medicinali. Il personale sanitario dei centri per la salute sta sostenendo una enorme mole di lavoro. Il numero degli operatori, soprattutto nei centri che hanno visto confluire i pazienti dei castelli periferici, è insufficiente rispetto alle necessità presenti. Le Federazioni Pensionati hanno sottolineato anche la necessità di aumentare il personale per sostenere adeguatamente lo svolgimento di questo fondamentale servizio per la cittadinanza. Il dott. Rabini ha fornito alcune spiegazioni circa questi disagi: nel periodo in cui la pandemia è stata più intensa a tutto il personale sanitario sono stati bloccati ferie e/o permessi e tutti erano concentrati sull’infezione in atto, spostando in avanti visite e controlli di altra natura. Poi, alla ripresa graduale delle attività, si sono aggiunti anche periodi di riposo in precedenza sospesi a cui il personale sanitario ha avuto giustamente diritto. Rispetto a questa situazione complessiva, le Federazioni Pensionati hanno sottolineato la necessità di giungere ad una riorganizzazione complessiva del sistema sanitario e comunque l'urgenza di trovare le più efficaci soluzioni logistiche e organizzative per superare le criticità che si stanno verificando, soprattutto in vista dell'approssimarsi dell'autunno/inverno, che notoriamente è il periodo in cui le persone tendono maggiormente ad ammalarsi. Diventa importante, come ribadito dal Direttore del servizio Sanitario e Sociosanitario, la vaccinazione per l’influenza stagionale per le fasce di popolazione più a rischio, in modo da non confondere i sintomi della "normale" influenza con quelli del Covid-19. Riguardo al centro "Vivi la Vita", i lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme anti-Covid sono a buon punto e la riapertura dovrebbe essere vicina. L’accesso sarà regolato dalle norme in vigore: verifica della temperatura, uso della mascherina, distanziamento, divieto di assembramenti, ecc. Le stesse norme sono applicate per il centro diurno di Borgo Maggiore, cosa che ha portato ad una notevole riduzione della capienza della struttura, che già in tempi normali era scarsamente adeguata a persone con disabilità; al momento il centro di Borgo è utilizzato da un numero minore di persone e per minor tempo. Il Direttore Amministrativo ha comunicato che è allo studio il trasferimento di alcuni uffici ospedalieri aperti al pubblico nella sede attuale della Cassa di Risparmio situata al piano terra, in modo da agevolare le persone con difficoltà di movimento, e anche per evitare l’accesso agli uffici attraverso l’ingresso dell’ospedale.


Comunicato stampa

FUPS-CSdL FNPS-CDLS