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Civico10: legge sulla dirigenza medica

4 nov 2018
Civico10: legge sulla dirigenza medica
Nella tarda serata di mercoledì 31 ottobre, il Consiglio Grande e Generale ha approvato la Legge sulla Dirigenza Medica dopo 3 giorni di intenso dibattito e di forte ostruzionismo da parte delle forze di opposizione.
Il Movimento Civico 10 esprime la propria soddisfazione per l’importante risultato ottenuto grazie all’intenso lavoro della Segretaria per la Sanità con la proficua collaborazione degli organi direttivi dell’ISS, delle forze sociali, dei professionisti sanitari ed, infine, della commissione consigliare referente che ne ha licenziato il testo alla fine di agosto.
La legge sulla dirigenza medica rappresenta il primo tassello di un articolato percorso che dovrà portare alla piena autonomia di gestione di tutto il personale dell’ISS da parte degli organismi di gestione e di direzione dello stesso.
Essa introduce un innovativo quadro normativo e retributivo che equipara sostanzialmente il nostro sistema a quello della vicina Italia, principale serbatoio per l’ingaggio delle figure professionali necessarie, determina le regole di riconoscimento della professionalità e della possibilità di carriera che non saranno più legate all’anzianità di servizio, ma a principi di meritocrazia e di verifica puntuale della professionalità e della qualità delle prestazioni offerte dal singolo dirigente medico e dal servizio in cui opera, introduce l’obbligo della formazione continua in medicina (ECM), va a regolamentare specifiche deroghe alle normative generali per quanto riguarda la possibilità di lavorare anche dopo i raggiunti limiti della pensione di vecchiaia, per poter svolgere attività di insegnamento, per offrire contratti non necessariamente vincolati al tetto massimo retributivo previsto.
Altra nuova opportunità molto interessante per la nostra realtà è quella rappresentata dalla possibilità per il dirigente medico ISS di poter svolgere la propria attività lavorativa presso strutture convenzionate esterne fino a tre mesi all’anno con la finalità di ampliare la propria casistica e il proprio aggiornamento professionale.
Insieme alla già sperimentata opportunità del concorso internazionale, la nuova Legge sulla dirigenza medica, intende riportare al nostro sistema quelle leve di competitività e di attrattività che ci possono riportare ad una gestione del personale medico improntata alla normalità e alla possibilità di ragionare in termini di prospettiva, pianificando e progettando insieme il futuro del nostro sistema di sicurezza socio sanitaria.
Proprio in questa direzione nelle prossime settimane prenderà avvio il confronto politico e istituzionale sul nuovo atto organizzativo dell’ISS che rappresenta senza dubbio un ulteriore passaggio molto importante per definire il nuovo corso del nostro sistema socio sanitario e la sua capacità di rispondere efficacemente alla sempre maggiore e complessa domanda di servizi, prestazioni e presa in carico da parte della cittadinanza.
Civico 10 è sempre stato in prima linea nella richiesta di introdurre meritocrazia e sistema di valutazioni capaci di verificare la qualità dei servizi e delle prestazioni offerte. Ha sempre creduto che sistemi capaci di gestire queste dinamiche e di mettere in campo metodologie e percorsi in grado di migliorare dinamicamente le proprie capacità fossero le sole in grado di rispondere nella maniera migliore al principio alla base del nostro piano sanitario è cioè quello di mettere la persona al centro. In particolar modo per potere intercettare e offrire le soluzioni più efficaci a tutti coloro che per mille motivi rientrano nella categoria della fragilità, più e meno elevata, alle quali tutta la comunità deve sentirsi corresponsabile nel determinare le condizioni affinché si sentano protetti, inclusi e in grado di superare o vivere al meglio la propria condizione.

Comunicato stampa
Movimento Civico10