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Commercio tradizionale e Online: un settore abbandonato dalle Istituzioni per Osla

15 mag 2018
Commercio tradizionale e Online: un settore abbandonato dalle Istituzioni per Osla
I temi caldi legati alla crisi del sistema bancario infervorano il dibattito politico e fagocitano l’attenzione dei responsabili istituzionali a discapito di quei settori economici oggetto di profonda innovazione, che per questo hanno bisogno di cura e nuove spinte.

Il commercio è sicuramente un settore che sta risentendo della mancanza di una costante e consapevole attenzione, indispensabile per risollevarne le sorti.
Nessuna analisi, nessuna proposta di rilancio, nessuna azione di promozione dei consumi nonostante il radicale stravolgimento delle finalità della SMaC card.

Il commercio è orfano. Risveglia l’interesse delle istituzioni solo quando i riflettori si accendono sulla piaga della contraffazione.

La legge che regola il commercio è datata 2010, ma da allora il settore ha vissuto profondi cambiamenti, dalle abitudini di acquisto dei consumatori alla consapevolezza sulla tutela del consumo, dalle modalità di gestione delle attività commerciali all’aumentato ricorso alle diverse tipologie di vendita promozionale, dall’evoluzione della professione del commerciante all’evoluzione delle azioni di marketing. Eppure il confronto sulla riforma del settore non è ancora partito.

Il commercio elettronico è una metodologia di acquisto ormai pienamente acquisita dal consumatore e gli “scontrini digitali” per molti punti vendita sono sempre più importanti nel computo dell’incasso totale. Non solo aumenta costantemente il volume delle vendite business to consumer, ma anche quello business to business. Eppure non è stato avviato nessun tavolo di approfondimento sull’evoluzione dello shopping online, sull’interazione tra negozio fisico e canali digitali, sui vincoli e limiti a cui gli operatori commerciali sammarinesi sono soggetti nell’atto di vendita ad acquirenti italiani.

Nel rimarcare con amarezza l’assenza di attenzione sui temi accennati, OSLA chiede alla Segreteria di Stato competente che convochi quanto prima le parti per il confronto sulla riforma del commercio.
OSLA è intenzionata a svolgere il proprio ruolo in modo responsabile, rispondendo alla chiamata per il rilancio del settore con una qualificata presenza. Se altri creano ostacoli, non può farne le spese il commercio sammarinese.