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Commissione Finanze, PS: "Totale assenza di un progetto di sviluppo del sistema finanziario e bancario sammarinese"

6 apr 2017
Commissione Finanze, PS: "Totale assenza di un progetto di sviluppo del sistema finanziario e bancario sammarinese"
In riferimento alla parte pubblica della Commissione Finanze del 5 Aprile 2017, il Partito Socialista prende atto della totale assenza di un progetto di sviluppo del sistema finanziario e bancario sammarinese, soprattutto nei confronti di Cassa di Risparmio di San Marino.
A tal proposito, stante l’opacità governativa, il Partito Socialista propone che siano indetti dei processi di selezione per bando pubblico al fine di individuare i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio garantendo ai cittadini sammarinesi autonomia, indipendenza e meritocrazia.
Non è possibile che questo governo continui con i soliti favori fatti ad amici e a parenti di amici.
Oltretutto si richiama ancora una volta la necessità di conoscere l’eventuale piano di gestione degli NPL che sono nella sostanza i beni immobili di proprietà di tutti i sammarinesi.
A tal proposito, il Partito Socialista fa rilevare alla cittadinanza che Banca d’Italia in un Documento pubblico del Maggio 2016 scrive che “l’evoluzione dei rapporti di collaborazione tra la Banca d’Italia e la Banca Centrale della Repubblica di San Marino in tema di vigilanza, antiriciclaggio e trasparenza delle operazioni bancarie è la base per l’avvio di forme di collaborazione operative, quali lo scambio di informazioni di Centrale dei rischi (CR)” . In risposta, il Presidente di Banca Centrale Wafik Grais scrive in data 21 ottobre 2016 sul sito di Banca Centrale: “Per quel che riguarda la Centrale dei Rischi, si precisa che è stata operata una temporanea sospensione nella tabella di marcia della sua messa in atto, per motivi sia tecnici che di cautela nell’evitare di causare gravi rischi e danni al sistema bancario sammarinese.” Precisando inoltre che la centrale rischi “ rappresentava un grave rischio e potenziale pregiudizio per il sistema bancario e il Paese”.
Le posizioni in netto contrasto fra Banca d’Italia e Banca Centrale di San Marino solleva il dubbio se effettivamente Banca d’Italia abbia inoltrato una proposta di accordo di collaborazione fra le due Istituzioni e se, a dire di Grais, la centrale rischi si debba attivare solo internamente “in accordo con Banca d’Italia” poiché “non era stato fatto alcuna analisi sull'impatto sul sistema del credito, sulla privacy e gestione dei dati e delle informazioni dei singoli soggetti inclusi nel data base della CR stessa” (rif. W.Grais).
Stante queste dichiarazioni, il Partito Socialista chiede per quale motivo Banca d’Italia, nel medesimo documento scriva: “Le informazioni saranno scambiate sulla base di criteri analoghi a quelli oggi seguiti per lo scambio dei dati CR tra banche centrali europee e rese disponibili, oltre che per le attività di Vigilanza sul sistema bancario, anche per i servizi informativi destinati agli intermediari dei due Paesi”.
A tal proposito, il Partito Socialista si propone promotore per un’iniziativa parlamentare congiunta per un incontro formale con le omologhe Istituzioni italiane per richiedere delucidazioni al riguardo, rilevando numerose lacune informative da parte di Banca Centrale e del governo sammarinese, senza tralasciare i danni cagionati dagli articoli pubblicati sulla stampa italiana.

Comunicato stampa
Partito Socialista