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Compasso d'Oro 2018: studente dell'Università di San Marino premiato per un'idea sul salvataggio dei naufraghi

25 giu 2018
Uno strumento per aiutare i naufraghi, offrendo un appiglio sicuro per salire sulle zattere di salvataggio. È il progetto con cui il 24enne romagnolo Jari Lunghi, oltre a conseguire la laurea triennale in Design all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, è stato premiato il 20 giugno scorso con la Targa Giovani durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per la venticinquesima edizione del Compasso d’Oro, la kermesse con cui ogni anno l’Associazione per il Disegno Industriale celebra e valorizza il top del design italiano.
Il progetto, chiamato “Caronte” e premiato nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano, si traduce in una rete gonfiabile che, distendendosi sull’acqua, offre un appiglio ai naufraghi. Grazie alla trama reticolare che la caratterizza, rappresenta inoltre una via per arrampicarsi sulla zattera di salvataggio. Nel caso di un naufrago privo di conoscenza, posizionandolo supino sopra la rete è possibile per le persone già a bordo della zattera issarlo e farlo rotolare verso l’interno della rete.
“I nostri docenti e studenti ricevono un premio prestigioso grazie a un progetto sui migranti che rappresenta una soluzione a un problema delle popolazioni svantaggiate e oggi assume un grande, splendido significato”, commenta il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli. “In questo periodo buio e gravido di aspetti disumani, c’è un raggio di luce e viene da una università. Sono orgoglioso dei nostri ragazzi e dei loro maestri”.

Comunicato stampa
UniRSM