Logo San Marino RTV

Comunicato stampa da Adesso.sm 19-02-2017

19 feb 2017
Adesso.sm
Adesso.sm
La seconda serata pubblica del ciclo “A porte aperte”, con cui il Governo di Adesso.sm terrà informati direttamente i cittadini – e per tutta la legislatura – in merito alla propria attività ha avuto un successo clamoroso.
Da una parte si conferma per l’ennesima volta una sala gremita e attenta e uno streaming molto seguito, segno che finalmente la cittadinanza sente la necessità di informarsi ed essere coinvolta nelle scelte politiche che vengono fatte in un momento così importante per la vita della Repubblica di San Marino.
Dall’altra si confermano le difficoltà di chi si trova all’opposizione e ieri era al Governo nel farsene una ragione, ritrovando una giusta collocazione.
I titoli sui quotidiani di venerdì che gridavano alternativamente allo scandalo quando non ad un vero e proprio complotto internazionale ai danni della Repubblica erano più che eloquenti.
La serata sui Conti Pubblici, condotta magistralmente dal Segretario di Stato alle Finanze Simone Celli, aveva un solo, importante scopo, peraltro dichiarato apertamente a inizio serata: quello di rendere fruibili dati, come quello sull’andamento della liquidità o sulla composizione del debito pubblico, che difficilmente il cittadino comune riesce ad estrapolare dalle relazioni tecnico-contabili o da Programmi Economici lunghi centinaia di pagine richiamati anche negli ultimi comunicati.
Il motivo è semplicissimo, e non c’entra nulla con le varie ipotesi fantasiose elaborate dai vari responsabili della comunicazione dell’opposizione.
Siamo convinti, e lo avevamo detto chiaramente in campagna elettorale, che per riuscire a giudicare l’attività politica e controllare correttamente un qualsiasi Governo, serva la trasparenza e la fruibilità dei dati, e dall’altra parte l’impegno ad informarsi del cittadino.
Tutto qua. A questo è servita la prima serata in cui le Segreterie hanno spiegato le linee di indirizzo e i primi interventi su cui stanno lavorando, a questo è servita la seconda serata di mercoledì scorso che ha spiegato con parole semplici e non catastrofiste la situazione dei conti pubblici, a questo serviranno le serate pubbliche che continueranno a cadenza periodica ad informare i cittadini sulle attività e i provvedimenti che metterà in campo il Governo.
A coinvolgere tutto il Paese in scelte che, a causa di mancanze del passato, devono essere fatte sempre con maggiore urgenza.
Di questo dovrebbe essere contento anche chi si trova all’opposizione, se fossimo in un Paese normale. Ma evidentemente, la voglia di strumentalizzare tutto ad ogni costo e di disegnare ipotetici burattinai che complottano da fuori alle spalle di questo piccolo lembo di terra impedisce di riflettere, prima di scrivere.
Infine, per rispondere a qualche fantasiosa ipotesi fatta da chi conosce perfettamente questi argomenti, ma si guarda bene da spiegarlo correttamente ai cittadini, è giusto dire che:
- i dati sulla liquidità sono stati forniti fino a giugno non per fare del terrorismo, ma perché le proiezioni sulla liquidità sono semestrali e non sono ancora disponibili quelli per il semestre successivo;
- non è stata ancora decisa alcuna strada per rimpolpare le casse dello Stato evitando la crisi di giugno, ogni possibilità sarà approfondita in Consiglio nell’apposito dibattito in cui tutte le forze politiche potranno fornire le proprie idee o le possibili soluzioni, con la speranza che si affronti con serietà e il dovuto realismo un argomento così delicato;
- è una falsità clamorosa sostenere, come è stato fatto da esponenti di PDCS e PSD, che i bilanci degli ultimi due anni fossero bilanci in equilibrio. Al contrario, lo sbilancio è rimasto praticamente invariato, tanto che ancora oggi abbiamo a che fare con un deficit strutturale fra i 20 e i 25 milioni di Euro. Sono state trovate, di volta in volta, soluzioni tampone per chiudere le falle senza mettere in piedi vere riforme strutturali, raccontando ai cittadini che sarebbe prima o poi magicamente ripartita l’economia. E questo atteggiamento è guarda un po’ la prima causa della situazione che ci troviamo oggi a dover affrontare.

Adesso.sm