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Il Consiglio Direttivo UNAS "sosteniamo e difendiamo la causa delle imprese artigiane"

16 mag 2017
Il Consiglio Direttivo UNAS "sosteniamo e difendiamo la causa delle imprese artigiane"
Non abbiamo travisato nulla e non affermiamo il falso! Magari abbiamo punti di vista divergenti, ma questa non è una colpa .. al limite essere liberi di affermare le proprie opinioni, anche se queste portano ad uno scontro …. dal nostro punto di vista è sempre una virtù!

Forse sarebbe meglio cercare di comprendere le motivazioni di una forte preoccupazione espressa da una storica e rappresentativa associazione di categoria – L’Unione Artigiani -, piuttosto che concentrarsi sul denigrare le osservazioni sollevate.

Per non ricordare che all’unica presentazione il testo della legge non è stato anticipato, ma consegnato in quella sede ai presenti e che la riunione è comunque avvenuta 2 giorni lavorativi prima del deposito ….. non certo un bel segnale di condivisione e confronto!

I tre temi citati dal Segretario di Stato per “rimandare al mittente” quanto da noi affermato, non sono così chiari e tranquillizzanti per chi fa impresa artigiana.

Le residenze per la concessione di licenze individuali (anche per pochi numeri) stravolge un equilibrio ed apre ad una previsione che può diventare un “cavallo di Troia”!

Come si fa a sostenere la bontà di una idea (art. 7 comma 4) dove la definizione dei settori ammessi viene rinviato ad un Decreto Delegato annuale, che non prevede alcun accordo con le categorie interessate, ma lascia libero arbitrio all’esecutivo di turno? E questo non è motivo per essere preoccupati, visto che un errore nelle valutazioni avrebbe ripercussione economica per le nostre imprese?

E non ci tranquillizza certamente la previsione del limite di 50 licenze annue, perché noi siamo per definire il numero troppo basso per veri progetti produttivi, importanti e qualificati, mentre ce ne sarebbero 50 di troppo, se fosse importazione di micro realtà potenzialmente erodenti il mercato interno.

Affermare che il testo preveda aiuti fiscali e contributivi per le piccole imprese, denota l’importanza di un confronto con chi, come noi, rappresenta e conosce queste imprese.

Nell’artigianato spesso ci sono imprese familiari con un alto ricorso a dipendenti frontalieri per mansioni o interessi occupazionali non presenti in territorio. Ma queste categorie sono escluse dai computi per gli sgravi, anzi ne penalizzano la media! Prevedere agevolazioni compensative per coloro che non possono accedervi, è causa di aumento dei costi di produzione e penalizzazione della concorrenzialità con imprese analoghe sammarinesi o forensi. E questo non è motivo per essere preoccupati?

Accogliamo volentieri l’idea del Segretario Zafferani per un confronto tra tutte le parti sociali finalizzato a migliorare il testo del progetto di legge. Ma nessuno si scandalizzi se nel rispetto di tutti, quale parte sociale NOI, in assoluta buonafede e con totale dedizione, sposiamo, sosteniamo e difendiamo la causa delle imprese artigiane.

San Marino, 16.05.2017
Il Consiglio Direttivo UNAS