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Cordoglio dell’ambasciatore Giorgio Girelli, presidente del Conservatorio Rossini, per la scomparsa di Umberto Eco

20 feb 2016
Cordoglio dell’ambasciatore Giorgio Girelli, presidente del Conservatorio Rossini, per la scomparsa di Umberto Eco
Cordoglio dell’ambasciatore Giorgio Girelli, presidente del Conservatorio Rossini, per la scomparsa di Umberto Eco
Piangiamo un personaggio che anche a San Marino ha lasciato una forte impronta: nel 1988 fondò il Dipartimento della comunicazione della Università del Titano. “Ed anche il Conservatorio Rossini esprime cordoglio profondissimo - ha dichiarato l’ambasciatore Giorgio Girelli, presidente dell’Istituto musicale, per la scomparsa di Umberto Eco, personaggio sempre sentito vicino per l’arricchimento spirituale che il suo pensiero ed i suoi scritti ci hanno donato”. Sentii parlare di lui - precisa Giorgio Girelli - per la prima volta quando ero studente universitario da Ambrogio Albano, direttore del Centro Universitario Marianum a Roma. Questi mi raccontava di Eco quale giovanissimo esponente del gruppo di dirigenti della Azione Cattolica entrati in conflitto con Gedda, presidente nazionale, per le idee troppo "progressiste" - allora - di cui si facevano portatori. Furono “dimissionati” e costretti ad abbandonare l’incarico. “L’Osservatore Romano ci definì comunisti .- ha ricordato Eco a “Repubblica” nel Gennaio 2012 - mentre, in realtà, noi leggevamo Jacques Maritain ed Emmanuel Mounier". Fu il futuro pontefice mons. Montini a prendersi cura, dando un aiuto sostanzioso, di lui e degli altri giovani in rottura con l’Azione Cattolica di allora.
Sussisteva pure una prossimità territoriale, avendo egli scelto Montecerignone quale luogo di riflessione ed elaborazione. Non molto tempo fa, alle esequie nella chiesa di S.Agostino a Pesaro di Enzo Mancini, suo grande amico, egli, nel commosso ricordo che ne tracciò insieme a Furio Colombo, ricordò di avere trascorso per trentaquattro volte l’ultimo dell’anno nella casa di Franca ed Enzo a Montecerignone. Proseguendo gli inviti a grandi intellettuali (il primo fu Mario Luzi) per le inaugurazioni dell’anno accademico del Conservatorio, mi ero rivolto, qualche anno addietro , proprio ad Umberto Eco, ma i suoi intensi impegni non consentirono al progetto di andare in porto. Il proposito di riprendere il discorso viene ora tristemente troncato dalla sua scomparsa.

Comunicato Stampa
Giorgio Girelli