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"Dall’Aula alla piazza”, lunedì 21 ottobre, presso la sala polivalente di Murata alle 21.00

21 ott 2019
"Dall’Aula alla piazza”,  lunedì 21 ottobre, presso la sala polivalente di Murata alle 21.00

La bellezza e il fascino delle nostre Istituzioni è che esse sono il frutto di 17 secoli di tradizione. L’antico legislatore, che ben conosceva i vizi dell’uomo, aveva inserito tutta una serie di misure e di controlli affinché la “ragione di Stato” non fosse mai succube delle “ragioni private”. Poi i tempi sono cambiati e, oggi, molto spesso, le Istituzioni non rispondono ai loro principi ispiratori. Si parlerà dunque di Istituzioni nel terzo appuntamento del ciclo di incontri “Dall’Aula alla piazza”, questa sera, lunedì 21 ottobre, presso la sala polivalente di Murata alle ore 21:00. Racconteremo i “vizi” che hanno fatto saltare il prezioso ma fragile equilibrio democratico delle nostre Istituzioni e, di conseguenza, le proposte per correggerli, mettendo in campo tutti gli anticorpi necessari a presidio della democrazia Uno tra tutti: maggioranza e governo, non sono sinonimi. L’appiattimento è un vizio dei tempi moderni. Il clientelismo è sempre esistito, va estirpato e sostituito con la certezza del diritto, va depotenziato con la denuncia dei conflitti di interesse. L’opposizione non è un nemico da colpire con ogni mezzo, ma una componente fondamentale della democrazia. Le leggi vanno rispettate e non cambiate ad uso e consumo di chi comanda. I tatticismi sono ben altra cosa dalle strategie. Gli uni mirano al contingente. Le altre devono avere visione e portata molto vaste. Poi ci sono le Istituzioni Internazionali, come il Consiglio d’Europa, che è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani, democrazia e Stato di diritto. Ovvero, una grandissima opportunità per un paese piccolo come San Marino, che in questa sede può farsi portavoce di battaglie altrimenti inascoltate. Ci vuole gente esperta, preparata, competente, motivata, per portare alta la bandiera della nostra Repubblica. Scriveva Cicerone: “Non c’è motivo più nobile per entrare nella vita pubblica che la risolutezza di non essere governati da malvagi.” Movimento RETE