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Dalla Regione Emilia-Romagna 5 milioni di euro per aiutare le persone con redditi medio bassi

L’assessora Petitti: “Persone meno abbienti e diritto alla casa al centro del nostro impegno”.

26 ott 2019
Dalla Regione Emilia-Romagna 5 milioni di euro per aiutare le persone con redditi medio bassi

La Regione Emilia-Romagna continua a investire sul welfare stanziando 5 milioni di euro, per il 2019, per realizzare progetti di “housing sociale”: edifici destinati alle persone che non possono permettersi l’acquisto di una casa o che non riescono a sostenere il costo di un affitto. La giunta ha infatti approvato la graduatoria del bando, indetto lo scorso luglio, rivolto a cooperative e imprese costruttrici. Tra i 14 assegnatari del finanziamento c’è anche la società Il sorriso srl di Cattolica. “Il nostro impegno - sottolinea l’assessora regionale al Bilancio Emma Petitti - continua a mettere al centro le persone: famiglie, giovani coppie, anziani e tutti coloro che non possono permettersi un’abitazione dove vivere. Grazie a questo importante impegno economico, la Regione offre la possibilità di sistemare 127 alloggi e metterli a disposizione di chi ha un reddito medio basso ma non possiede comunque i requisiti per l’assegnazione di un alloggio popolare. La casa è un diritto fondamentale per tutti i nostri cittadini e ci siamo mossi in questa direzione per non lasciare indietro nessuno”. Il tutto verrà realizzato senza consumo di suolo ma attraverso la demolizione di edifici già esistenti. Si punta alla sperimentazione di soluzioni abitative innovative ed efficienti anche sotto il profilo energetico e sismico; come, ad esempio, progetti specifici di cohousing e di abitare solidale in appartamenti nuovi o recuperati, con un costo di acquisto calmierato, e anche mediante la locazione con patti di futura vendita. Il progetto presentato dalla società di Cattolica si è aggiudicato un finanziamento di 240.732 euro. Contributi e beneficiari Il contributo assegnato alle cooperative e imprese costruttrici varia da un minimo di 30 mila euro per alloggio a un massimo di 50 mila per gli interventi di recupero di vecchi edifici e di rigenerazione urbana. 5 mila euro in più per alloggio saranno riconosciuti ai progetti caratterizzati da contenuti di novità e sperimentazione, come ad esempio il ‘cohousing’: una modalità abitativa costituita da appartamenti privati a cui si aggiungono spazi e servizi comuni (lavanderia, giardini, sale di ritrovo e per il tempo libero, anche aperte ad usi e fruitori esterni). Dei 14 progetti vincitori del bando, 7 presentano queste caratteristiche innovative. Il programma di Housing sociale è rivolto a persone con un reddito che non superi 41.006 euro di Isee (o 55mila euro se appartenenti a nuclei familiari distinti, che intendano costituirne uno nuovo), che possono così acquistare, anche attraverso patti di futura vendita, una delle case selezionate dal bando con uno sconto sul prezzo dell’immobile pari al contributo ottenuto dal costruttore (da 30 a 40 mila euro). In alternativa all’acquisto diretto, i beneficiari del programma potranno prendere in affitto gli appartamenti disponibili con patti di futura vendita e contratti scontati del 20% sul canone concordato (una tipologia di locazione frutto di particolari accordi territoriali tra le associazioni di proprietari e inquilini). Non potranno usufruire delle opportunità offerte dal programma coloro che possiedono altri appartamenti (anche in usufrutto) in Emilia-Romagna oppure hanno ricevuto in precedenza altri contributi pubblici per l’acquisto di una casa.

Emma Petitti