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Decoro del sito UNESCO: da domani controlli più rigorosi e primi provvedimenti

L'indagine dell'UPAV alla base dell'azione della Segreteria di Stato per il Territorio

10 ago 2026
Decoro del sito UNESCO: da domani controlli più rigorosi e primi provvedimenti

Il decoro del patrimonio UNESCO entra in una nuova fase operativa. Nel corso della conferenza stampa, la Segreteria di Stato per il Territorio ha presentato i risultati dell'Indagine sul Decoro Urbano condotta dall'Ufficio Prevenzione Ambiente e Vigilanza (UPAV): un lavoro di monitoraggio capillare, avviato su impulso degli uffici competenti, che ha permesso di fotografare in modo sistematico lo stato di conservazione degli immobili ricadenti nel perimetro UNESCO del Centro Storico di San Marino e Monte Titano e nella relativa zona tampone.
Dall'attività condotta dall'UPAV emerge un dato chiaro: molte delle criticità riscontrate possono trovare risposta immediata applicando con maggior rigore gli strumenti già previsti dalla Legge 14 dicembre 2017 n. 140. Per questo la Segreteria di Stato ha scelto di non attendere l'iter completo di un nuovo provvedimento e di agire da subito, sulla base della normativa già in vigore.
Da domani prendono infatti il via le prime misure operative: controlli più rigorosi su tutto il perimetro UNESCO e avvio delle procedure sanzionatorie nei confronti dei proprietari privati inadempienti. Parallelamente, per il patrimonio pubblico, è stato istituito uno specifico capitolo di bilancio destinato alla rimessa in funzione degli edifici fatiscenti, a testimonianza dell'impegno diretto dell'Amministrazione nella cura dei propri immobili.
Al rigore dei controlli si affianca il sostegno ai proprietari: restano infatti a disposizione i Decreti Delegati n. 86/2010 e n. 87/2010, che prevedono mutui agevolati fino al 60% della spesa (fino a un massimo di €150.000) per interventi su centri e nuclei storici e sugli edifici monumento del Sito UNESCO, con lo Stato che copre rispettivamente il 65% e il 100% degli interessi. In sedici anni i due strumenti hanno permesso di autorizzare complessivamente oltre 5,7 milioni di euro di interventi, con più della metà del volume storico del Decreto 87 concentrato solo negli ultimi quattro anni: una conferma della loro efficacia, che la Segreteria di Stato intende ora rilanciare, in particolare per il Decreto 86, ancora sottoutilizzato in diverse annualità, affinché l'aumento dei controlli sia accompagnato da un accesso concreto ai fondi disponibili.
Accanto a queste azioni immediate, la Segreteria di Stato per il Territorio sta lavorando a un decreto delegato che, modificando la Legge 140/2017, incrementerà ulteriormente le sanzioni già previste dal testo unico, rafforzando nel tempo gli strumenti a disposizione dell'Amministrazione.
Il lavoro dell'UPAV si inserisce in un sistema di collaborazione che coinvolge anche l'Ufficio Pianificazione Territoriale ed Edilizia, gli Istituti Culturali e la Commissione per la Conservazione dei Monumenti, chiamati a proseguire il monitoraggio congiunto dello stato di conservazione degli immobili, per garantire interventi tempestivi nei casi di maggiore criticità.
L'obiettivo della Segreteria di Stato per il Territorio è chiaro: rafforzare la tutela di uno dei beni più preziosi della Repubblica, promuovendo una cultura della manutenzione, della prevenzione e della responsabilità condivisa, affinché il patrimonio UNESCO continui a rappresentare un elemento identitario e un valore per le future generazioni.

Comunicato stampa
Segreteria di Stato Territorio






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