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Diabete e Covid, potenziato il servizio di telemedicina

16 nov 2020
Diabete e Covid, potenziato il servizio di telemedicina

Sabato 14 novembre era la Giornata Mondiale del Diabete che quest’anno aveva un significato particolare perché è a tutti più evidente come lo stato di salute condizioni la nostra stessa esistenza. La Giornata era fra l’altro dedicata alla figura dell’infermiere, ruolo professionale che “fa davvero la differenza” nell’organizzazione dei servizi per i diabetici, come recita lo slogan della giornata. È dimostrato, infatti, che le persone affette da patologie croniche come l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari, possano avere un decorso assai più grave se contraggono l’infezione da Sars-CoV-2. Inoltre, a seconda delle aree geografiche in cui circola il virus, si calcola che dal 20 al 50% dei pazienti con infezione da Covid-19 siano diabetici. È pertanto ancora più sentita la necessità di prevenire le patologie che sono correlate a uno stile di vita non adeguato, ma anche avere la possibilità di una presa in carico complessiva da parte di una equipe multi-disciplinare che possa rispondere ai molteplici bisogni di una persona con una patologica cronica. Nello specifico caso del diabete, l’Istituto per la Sicurezza Sociale, ha sempre garantito l’assistenza ai propri utenti. Nel corso della pandemia da Covid-19, è stato potenziato in maniera fattiva il percorso di telemedicina che ha consentito di seguire anche a distanza le persone con diabete in tutta Italia e anche in Repubblica. Nel periodo da marzo ad oggi il Modulo Malattie Endocrino-Metaboliche della UOC di Medicina Interna ha effettuato più di 4.000 consulenze di telemedicina attraverso l’utilizzo di tecnologie che hanno consentito di visualizzare anche da remoto i dati glicemici dei pazienti. Il sistema di ricettazione online del materiale per l’automonitoraggio glicemico e la terapia insulinica, iniziato proprio quest’anno, ha infine reso più facile la distribuzione dei presidi agli assistiti. Sono stati inoltre quasi 10mila i contatti telefonici avuti con gli assistiti. Inoltre, si ricorda ai pazienti affetti da diabete di vaccinarsi contro l’influenza stagionale in quanto rientrano tra le categorie a rischio a cui è offerta in via prioritaria la vaccinazione.


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