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Difendiamo San Marino: la disastrata situazione esistente nel settore del Turismo

31 mar 2019
Difendiamo San Marino:  la disastrata situazione esistente nel settore del Turismo

L’Esecutivo di “DIFENDIAMO SAN MARINO”, continuando nella disamina delle maggiori criticità che affliggono il Paese, ha preso in esame la disastrata situazione esistente nel settore del Turismo. Questo settore è stato molto trascurato negli ultimi quindici anni dai vari governi che si sono succeduti. Ciò ha determinato una costante perdita di attrazione e conseguentemente di visitatori. Se si pensa che a metà degli anni “90, i turisti che salivano a San Marino superavano abbondantemente i 3.000.000, mentre nel 2018 sono scesi a 1.800.000, ci si rende facilmente conto dello stato preoccupante delle cose: non occorrerebbero altri ragionamenti perchè i numeri si commentano da soli. Il Turismo rimane però una risorsa naturale per San Marino, grazie anche alla sua collocazione geografica posta a ridosso della Riviera Adriatica, bacino turistico enorme e costantemente in crescita. Eppure San Marino in questi ultimi venti anni ha perso il 40% di visitatori nell’indifferenza quasi generale: Le organizzazioni di categoria hanno pensato più alla parcellizzazione del “bene turismo” piuttosto che allo sviluppo generale; i governi si sono disinteressati dei problemi fino a farli incancrenire oppure perdersi a rincorrere mega-irrealizzabili sogni, forse inutili per l’esiguità del nostro territorio. Così, anziché preoccuparsi di recuperare almeno una parte di turisti che sono lì, in Riviera, a 20 km da San Marino, si spendono risorse economiche, mentali e organizzative per promuovere una pseudo internazionalizzazione del Turismo di San Marino che ha prodotto nel 2018 l’arrivo di circa 20 autobus di indonesiani. La politica turistica sammarinese attuale dimostra notevole improvvisazione, incompetenza e disorientamento. L’Ufficio del Turismo nei suoi vari settori dispone di rilevanti professionalità, che purtroppo però non sono valorizzate e responsabilizzate. Ormai tutto viene dato praticamente in appalto: i piani strategici triennali, la pianificazione della stagione, le manifestazioni, la politica congressuale ecc, ecc. Di fronte a tutto questo non ci si può poi meravigliare se la situazione nel settore fa acqua da tutte le parti: le attività turistico-commerciali continuano a chiudere (ci sono zone particolarmente colpite da questo fenomeno) e quelle che continuano ad operare lo fanno tenendo duro con le unghie e con i denti perché a fine stagione, dopo tra l’altro aver combattuto contro una burocrazia asfissiante, i conti non tornano più come un tempo. Tutto questo dovrebbe indurre ad agire per tentare di arginare il declino del settore prima che sia troppo tardi, evitando danni enormi per l’economia generale del Paese, invece al di là di chiacchiere vuote, fatte di trenini, di alberghi così alti da oscurare le Torri e di altri progetti faraonici, si deve riscontrare una staticità disarmante e nulla di concreto viene attuato. “DIFENDIAMO SAN MARINO” ritiene che di fronte l’attuale momento le risorse finanziarie pubbliche vadano finalizzate allo sviluppo turistico sammarinese e quindi siano abolite le iniziative di facciata, quelle clientelari e inutili. Occorre dunque puntare su poche ma importanti iniziative capaci davvero di attrarre interesse verso San Marino. Attorno alla statualità del nostro Paese va costruita l’offerta turistica basata sulla semplicità, la bellezza paesaggistica, l’enogastronomia e la sicurezza del Paese, che storicamente sono sempre stati i cardini del turismo sammarinese e vanno soltanto modernizzati e confezionati adeguatamente. E’ necessario che l’Ufficio del Turismo, e non i privati, coinvolgano direttamente i tour operetor affinchè San Marino sia nuovamente inserito nei loro circuiti, recuperando così, da subito, parte di quel 40% di visitatori persi. Anche la politica congressuale va recuperata da parte dell’Ufficio del Turismo, sottraendola alle attuali formule pseudo privatistiche rivelatesi fallimentari. Infine sarebbe quanto mai opportuno intensificare la collaborazione con le zone turistiche limitrofe, con le quali sarebbe auspicabile creare una proposta sinergica basata su mare, monti, cultura che, attraverso La Repubblica di San Marino, unisca la Riviera Adriatica al Montefeltro; ne scaturirebbe una proposta turistica potente. Sul tema Turismo sarebbe opportuno aprire un serio e pluralista dibattito. Fin da ora “DIFENDIAMO SAN MARINO” si rende disponibile ad un confronto con le realtà eventualmente disponibili.