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Dipendenti TIM San Marino: "Perdura la mancanza di regole, fra lavori e annunci"

22 mar 2018
Dipendenti TIM San Marino in sciopero
Dipendenti TIM San Marino in sciopero
A quasi due mesi dalla manifestazione del 26 gennaio organizzata per sensibilizzare il Governo in merito alla mancanza di regole con le quali si sta sviluppando un nuovo assetto del settore delle telecomunicazioni, i dipendenti di TIM San Marino hanno incontrato i Segretari di Stato alle Telecomunicazioni e all'Istruzione (con delega ai Rapporti con l'A.A.S.S.) segnalando come ad oggi non si siano registrate novità se non il perdurare di una situazione opaca e priva di garanzie per il futuro dei lavoratori del settore.
L’annuncio di una normativa per la creazione di un’Autorità sulle telecomunicazioni fatta dal Segretario di Stato Andrea Zafferani all’indomani della manifestazione del 26 gennaio ancora non è stato seguito dai fatti e anche qualora ciò avvenga nel breve non ne vedremo gli effetti se non prima di diversi mesi. Nel frattempo tutto scorre in un'unica direzione, con gli attori noncuranti dei segnali che gli stessi lavoratori del settore stanno lanciando da mesi.
Tariffe per il noleggio della fibra attiva che disincentivano investimenti nel Paese da parte di operatori privati e mettono a rischio posti di lavoro, nessuna garanzia sui livelli di servizio offerti e sulla parità di trattamento tra operatori e soprattutto nessuno in grado di intervenire e sanzionare in caso di comportamenti discriminatori nei confronti dell’uno o dell’altro concorrente.
Ma le incertezze non riguardano solo gli operatori ma anche i consumatori sammarinesi che oggi sottoscrivono un contratto per l’utilizzo della fibra dell’AASS senza alcuna garanzia sulla continuità del servizio e dei prezzi visto che le attuali tariffe potrebbero essere modificate dall’Autorità con conseguenze dirette sui canoni di abbonamento. Aspetti questi non secondari che dovrebbero interessare anche le Associazioni dei Consumatori sammarinesi.
La paura che l’Autorità non sia un organismo indipendente ma solo un soggetto chiamato a confermare quello che sarà uno stato di fatto di regole e processi decisi da AASS in questo periodo di “vuoto” regolamentare è forte.
Come affermiamo oramai da diverso tempo prima di iniziare un nuovo gioco e prima di far scendere in campo i giocatori vanno stabilite le regole e chiamato un arbitro oltre ad effettuare analisi approfondite sull’impatto che tali decisioni avranno sul mercato del lavoro e sulla qualità dei servizi offerti ai consumatori sammarinesi.
Purtroppo ci vediamo costretti nuovamente a segnalare come ad oggi non solo non ci siano ancora le regole ma che AASS continui a giocare facendo entrare in campo anche altri partecipanti impegnando decine di milioni di euro di soldi pubblici in una situazione di forte criticità per il Paese dal punto di vista economico. Da una parte si chiedono sacrifici alla popolazione dall’altra si impegnano 90 milioni di euro per realizzare una rete di telecomunicazioni senza certezza dei suoi effettivi ritorni economici e senza alcuna analisi d’impatto sul settore.
Chiediamo quindi nuovamente con forza al Governo di mantenere le promesse fatte durante gli ultimi incontri e di assicurare a tutti i partecipanti al gioco, inclusi i consumatori sammarinesi, regole chiare e trasparenti che non vadano a penalizzare chi in questi anni ha investito nel settore e soprattutto di bloccare ogni fuga in avanti di chi, in mancanza di norme di riferimento, compie azioni per guadagnare vantaggi e posizioni impegnando ingenti risorse pubbliche.

Comunicato stampa
Dipendenti Tim San Marino