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Direttivo CSdL, elette le cariche confederali

31 gen 2019
William Santi e Giuliano Tamagnini
William Santi e Giuliano Tamagnini
È iniziata questa mattina la riunione del Consiglio Direttivo CSdL, che in primo luogo ha approvato la proposta presentata dal Segretario Generale Giuliano Tamagnini, per la composizione della struttura confederale.

Enzo Merlini e William Santi sono stati eletti alla carica di Segretari Confederali della CSdL, mentre la Segreteria Confederale, l'organismo esecutivo della Confederazione, verrà completata dai Segretari delle quattro Federazioni di categoria, tre dei quali devono essere ancora eletti dai rispettivi Direttivi (al momento solo la Federazione Pensionati ha provveduto all'elezione del Segretario, Elio Pozzi).

Le deleghe di settore saranno attribuite dalla stessa Segreteria Confederale al momento del suo completamento. Verrà attivata una struttura tecnica di supporto alla Confederazione con diverse funzioni operative, tra cui la formazione, e per l'erogazione di servizi ai cittadini.

A fine mattinata il Direttivo ha avviato il dibattito sui temi di grande sensibilità dell'attuale momento, con un'ampia relazione del Segretario Tamagnini, il quale in primo luogo ha messo in evidenza la totale mancanza di confronto da parte del governo sui grandi problemi che affliggono il paese e sulle riforme che lo stesso Esecutivo è impegnato a varare. Tra queste la riforma delle pensioni, che l'Esecutivo dice di volerla realizzare entro giugno. È una riforma che richiede un confronto a tutto campo e la condivisione dell'intero movimento dei lavoratori e dei pensionati, che saranno comunque chiamati a dire l'ultima parola. Questa assenza di confronto è del tutto inaccettabile!

Per il Segretario CSdL è necessario riprendere diversi contenuti della legge finanziaria 2019 che la CSU ha contestato fortemente, arrivando fino allo sciopero generale dello scorso 14 dicembre. Tra queste il mancato versamento dei 30 milioni di euro da parte dello Stato ai Fondi pensioni, cifra peraltro che l'Esecutivo intende rimborsare solo fino ad un massimo di 19 milioni spalmati in dieci anni e senza interessi! A questo in realtà vanno aggiunti altri 10 milioni per i fondi pensione di artigiani e commercianti.

Questo tema peraltro è stato ripreso anche nell'incontro con il Fondo Monetario Internazionale di lunedì scorso. Gli esperti del FMI hanno ampiamente avallato la scelta del Governo di disimpegnare lo Stato dai versamenti previsti per legge nei Fondi Pensionistici, arrivando addirittura ad affermare - cosa che ha dell'incredibile - che è necessaria una riforma delle pensioni che non preveda più il contributo dello Stato, perché il corrispettivo andrà usato per ripianare i debiti creati dal sistema bancario! La CSdL e la CSU respingono in toto questa posizione!

Tema particolarmente scottante per i cittadini, sono i fondi pensione investiti in Banca CIS, al centro delle note vicende giudiziarie e da giorni in regime di amministrazione controllata. Presso questa Banca sono collocati complessivamente circa 99 milioni di euro di risorse previdenziali, di cui 85 milioni del primo pilastro, a loro volta suddivisi in 24 milioni in liquidità e 61 milioni in PCT (Pronti Contro termine), con titoli sottostanti di garanzia, e 14 milioni circa relativi a Fondiss.

Queste ingenti risorse somme sono conseguenza di operazioni di fusioni bancarie avvenute negli ultimi 10 anni, ovvero Credito Industriale Sammarinese acquisita da Banca Partner, che hanno formato Banca CIS, e nel 2013 Euro Commercial Bank, acquisita dalla stessa Banca CIS, facendo così confluire verso quest'ultima tutti i fondi in esse depositati.

Il Direttivo CSdL ha ribadito la posizione già espressa dal Consiglio per la Previdenza, che esige assolute garanzie su queste risorse dei lavoratori e dei pensionati; il tal senso, stigmatizza l'assoluta assenza di risposte da parte del Governo e di banca Centrale.

Tra i diversi temi sollevati, la CSdL intende quindi riportare l'attenzione sulla lotta all’evasione fiscale, che resta del tutto insufficiente, ribadendo la richiesta di far partire, senza nessuna altra esitazione, i controlli fiscali e le necessarie azioni di accertamento di tutti i redditi, rendendo la Smac uno strumento con la massima efficacia per la tracciabilità dei ricavi.

Il Segretario Tamagnini ha quindi espresso l'intenzione di avviare un'ampia azione di coinvolgimento della cittadinanza sulle diverse problematiche del paese, a cui presentare una serie di proposte progettuali, che dovrebbe rappresentare una base programmatica da sottoporre anche alle forze politiche, e da utilizzare in un quadro di allargamento delle responsabilità nel governo del paese, ribadendo che da una fase così complicata si può uscire solo in un quadro di unità nazionale.

Nella prima parte dei lavori il Direttivo ha compiuto una valutazione del 19° Congresso CSdL, mettendo in rilievo l'alto livello del dibattito così come la notevole partecipazione dei delegati, dei quali un terzo hanno preso parte per la prima volta ad un Congresso confederale, segno di grande capacità di coinvolgimento da parte della Confederazione. Lo stesso Direttivo Confederale scaturito dal Congresso, in cui sono rappresentate tutte le categorie di lavoratori e i pensionati, ha incontrato un significativo rinnovamento, e con la presenza di 12 donne su 33 componenti, pari al 36%, garantendo in questo modo una buona rappresentanza femminile.

Nel pomeriggio i lavori del Direttivo sono proseguiti con il dibattito sui temi generali.

Comunicato stampa
CSdL