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Direttivo CSdL: "Le mire sui fondi pensione dietro alla lettera anonima diffamatoria contro la CSU"

19 lug 2018
Direttivo CSdL: "Le mire sui fondi pensione dietro alla lettera anonima diffamatoria contro la CSU"
Tentare di infangare la credibilità dei dirigenti sindacali e del sindacato unitario, per poi avere mano libera nella gestione dei fondi pensione, è la motivazione più verosimile dietro a questo atto

RSM 19 luglio 2018 - Massima solidarietà e sostegno al Segretario Generale CSdL e a tutti i dirigenti della Confederazione del Lavoro e della CSU, attaccati in modo becero e vile nella lettera anonima dai contenuti diffamatori e intimidatori ricevuta nei giorni scorsi. È quanto espresso con estrema decisione dal Consiglio Direttivo CSdL riunito nella mattinata di oggi.

Queste azioni dal sapore malavitoso non riusciranno a fermare l'impegno della Confederazione del Lavoro e del sindacato unitario nella tutela dei diritti dei lavoratori e dei pensionati, e nella massima salvaguardia delle risorse del primo e secondo pilastro previdenziale, ha ribadito il Direttivo CSdL.

Non è un caso che questa missiva diffamatoria sia arrivata a poche settimane dallo sciopero generale del 30 maggio, che chiedeva verità sulla situazione delle banche e assolute garanzie per i risparmi previdenziali dei lavoratori, tra cui le risorse di Fondiss, tornate nella disponibilità del Comitato Amministratore all'inizio di luglio, e sulla cui destinazione gravano ancora molte incognite (al momento sono allocate solo per un mese presso tre istituti di credito).

Col passare dei giorni diventa sempre più evidente quello che sembra essere il disegno più verosimile che si cela dietro questo atto: tentare di infangare la credibilità dei dirigenti sindacali e dell'intero sindacato unitario, per poi avere mano libera nella gestione dei fondi pensione, ovvero quelle ingenti risorse economiche che fanno a gola a molti...

In tal senso la CSdL respinge qualsiasi ipotesi volta ad escludere o ridurre ulteriormente il ruolo delle organizzazioni sindacali nella gestione dei fondi pensione. Ipotesi che abbiamo ascoltato anche da parte di esponenti del Governo. Anzi, la CSdL rilancia la richiesta di modificare la governance di Fondiss, facendo in modo che nel Comitato Amministratore il sindacato e le associazioni di categoria, che rappresentano gli unici titolari di quelle risorse, abbiano una rappresentanza maggioritaria.

Al contempo la CSdL rigetta con determinazione la proposta formulata dai vertici di Banca Centrale di trasformare le risorse del primo pilastro previdenziale in obbligazioni a 3-5 anni delle singole banche, con la garanzia dello Stato. Una manovra estremamente pericolosa che metterebbe a rischio l'integrità e la solvibilità dei fondi pensionistici.

Il dibattito ha toccato anche il Piano di stabilità nazionale predisposto dal Governo, rispetto a cui la CSU ha consegnato una propria articolata posizione; in quel documento non c'è nessun progetto di sviluppo per il paese e non vi è quasi traccia del sistema industriale produttivo, che è l'unico che ha permesso al paese di sopravvivere alla crisi, mentre grandissimo spazio è sempre dedicato alle banche, come se - oltre alla necessità di risolvere la loro crisi - si volesse ancora puntare principalmente su quel settore, dopo gli anni di ubriacatura in cui molti si erano cullati nel mito di San Marino come piazza finanziaria...

E oltre a tutto ciò, "sentir parlare di un nuovo ospedale, di ferrovia, di aviosuperficie e interventi del genere per rilanciare l'economia, è come leggere il libro dei sogni" ha commentato amaramente il Segretario Giuliano Tamagnini. "Il Governo tenga i piedi ancorati alla realtà e ci dica cosa vuole fare per sviluppare l'economia reale e produttiva", ha puntualizzato.

"In una recente trasmissione televisiva abbiamo sentito affermare dal Segretario per la Sanità che sarebbe in corso il confronto col sindacato sulla riforma delle pensioni. Ma noi non abbiano notizia di nessun confronto!" ha affermato Tamagnini. "Tutto questo ci preoccupa molto. Non vorremmo che il Governo ci spiazzi con un blitz in Consiglio sulle pensioni! Ma noi ribadiamo che il confronto e la concertazione sono imprescindibili. L'Esecutivo deve sapere che nessuna riforma si potrà fare senza il sindacato; qualunque sarà il testo della riforma, sarà sottoposta dalla CSU a referendum tra i lavoratori e i pensionati, i quali devono avere l'ultima parola."

Il Segretario CSdL ha quindi ribadito l'appello al confronto e alla coesione sociale, per superare il forte clima di scontro politico e sociale che si respira nel paese, rilanciato anche nella visita di ieri degli Eccellentissimi Capitani Reggenti alla sede CSU. Le istituzioni, il Governo e l'intera politica devono adoperarsi per mettere fine alle divisioni e alle contrapposizioni pregiudiziali, per mettersi tutti insieme a lavorare per il bene del paese.

Proprio per sottolineare questa esigenza di collaborazione e coesione tra tutte le forze sane del paese, "#INSIEMEper" è la parola d'ordine che il Direttivo CSdL ha deliberato per il 19° Congresso Confederale (29-30 novembre 2018). Lo stesso Direttivo ha altresì approvato il documento per il dibattito precongressuale e il regolamento per lo svolgimento del Congresso. Le assemblee con i lavoratori e i pensionati, che daranno il via all'iter congressuale, partiranno il prossimo 4 settembre.

CSdL