Logo San Marino RTV

Emilia-Romagna: piscine a rischio chiusura dal prossimo autunno

14 mag 2026
Emilia-Romagna: piscine a rischio chiusura dal prossimo autunno

APER, l’Associazione Piscine Emilia-Romagna che conta tra i suoi associati in regione, la gestione di oltre il 60% delle piscine coperte, esprime forte preoccupazione per la recrudescenza del problema del caro bollette. Già prima della Crisi del Golfo i prezzi energetici erano rimasti molto elevati, con tariffe del 50% maggiori rispetto al periodo precedente la guerra ucraina. L’ulteriore balzo di un altro 50% non è più sostenibile senza una ridefinizione delle convenzioni in essere. A parte alcuni casi isolati, le Amministrazioni non sono intervenute a sostegno di un servizio di pubblica utilità, come nel caso delle piscine, già durante la prima crisi energetica del 2022, mettendo in forte difficoltà i gestori. I ripetuti eventi sociopolitici, causa della crisi energetica, non possono essere ricondotti nel fisiologico nel rischio d’impresa definito dal codice degli appalti e avrebbero dovuto essere ristorati. A seguito dei mancati interventi, i gestori sono stati costretti a farne fronte in maniera autonoma aumentando l’indebitamento e portando le società, già in sofferenza dopo le chiusure covid, in una situazione molto difficile dal punto di vista economico ma soprattutto finanziario. Senza interventi governativi efficaci per ridurre il costo dell’energia, per fare rientrare le piscine tra i soggetti energivori in maniera strutturale o provvedimenti a sostegno ad hoc per calmierare le tariffe energetiche attuali, le gestioni saranno costrette a tenere chiusi gli impianti già dal mese di novembre, fino al ritorno di condizioni che consentano l’equilibrio di bilancio. E qualora le Pubbliche Amministrazioni volessero impugnare le convenzioni, i gestori sono pronti a riconsegnare le chiavi degli impianti, facendo valere l’art 1467 del Codice Civile che disciplina la facoltà di un operatore economico di richiedere e la risoluzione contrattuale a fronte di onerosità eccessiva non riconducibile all’ordinario rischio d’impresa ottenendo anche la restituzione degli investimenti non ancora completamente ammortizzati. Chiediamo, a livello locale un incontro urgente con Regione Emilia Romagna e Anci Regionale, per supportare le richieste in sede nazionale ma anche per trovare soluzioni tampone locali che consentano di superare questo momento di crisi. In attesa di risposte efficaci e tempestive L’Associazione Piscine Emilia Romagna sta valutando concrete azioni di protesta per dare visibilità alla crisi del settore che pur sotto gli occhi di tutti non viene affrontata in maniera strutturale.

c.s.
Roberto Veroni
Presidente Associazione Piscine Emilia-Romagna





Riproduzione riservata ©