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Emmanuel Gasperoni su interpellanza Rete: "L'anestesista istituzionale sono io!"

13 ago 2019
Emmanuel Gasperoni su interpellanza Rete: "L'anestesista istituzionale sono io!"

Recita un detto: male non fare, paura non avere... Con riferimento al raffazzonato comunicato/interpellanza (forse sarebbe stata più opportuna la dicitura interrogazione, visto il nullo contenuto politico) del Movimento RETE apparso ieri (12/08) tengo a fare alcune precisazioni. Pur non comparendo mai il mio nome (e questo già spiegherebbe la debolezza e la fragilità dei contenuti riducendolo al solito squallido tentativo di discredito politico ma soprattutto personale), non ho il minimo problema ad affermare pubblicamente che il professionista di cui si parla sono io. Come dimostrano i messaggi che mi sono stati inviati, io sono stato invitato a tale riunione il giorno prima del suo svolgimento, organizzata e tenuta dal collega anestesista più “anziano”. Bisognerebbe quindi chiedere a lui perché abbia scelto quel luogo, quella data dell’incontro e perché abbia deciso di non coinvolgere il Direttore Dott. N. Monachese. Addirittura altri sms a me inviati dimostrano inequivocabilmente come gli stessi anestesisti avessero l’intenzione di convocare una seconda riunione nella quale “scegliere un nome da votare per la successione dell’attuale direttore”, nome che ovviamente “non sarebbe stato il mio”; seconda riunione che invece non è stata svolta proprio perché io stesso, mediante una telefonata al medesimo anestesista “anziano”, esprimevo parere negativo poiché sarebbe stato un comportamento anti-istituzionale e non conforme alle regolari prassi dei bandi di concorso. Poco altro c’è da aggiungere a mio avviso all’ennesimo capitolo in cui una parte di opposizione, sempre la stessa, fatica (colposamente) a distinguere e tenere disgiunti il piano politico dell’attacco da quello personale umano e professionale, vigliacco e indegno: considerando ad esempio anche i commenti di odio immotivato che questi articoli scaturiscono sui social media, alcuni dei quali fortunatamente sono già al vaglio legale in ricerca di eventuali responsabilità. Forse la fatica deriva proprio dal fatto che, molti di coloro che scrivono, una sfera professionale non la possiedono. Nulla conta per questi “macchinisti del fango” minare, offuscare o gettare ingiuste ombre sul lato personale/professionale degli avversari. Del resto vittime di interpellanze o di attacchi feroci puntualmente siamo stati protagonisti a turno: consiglieri Palmieri, Amici, Renzi, Fiorini, solo per citare alcuni esempi. L’attacco personale che travalica lo scontro politico è divenuto ormai la regola per l’opposizione di questa legislatura. Piuttosto invito tutti i concittadini sammarinesi a trarre una riflessione da tutto questo. Questa è una china, una deriva alquanto preoccupante e pericolosa: intendo il fatto che un movimento di opposizione come RETE, cioè un rappresentante delle istituzioni, possa promulgare sentenze e condanne su chiunque di noi, e sbatterle in prima pagina, semplicemente avendo a disposizione alcune “chiacchere di ritorno” o voci di corridoio a mo’ di gioco del telefono (ricordo che in tale riunione non è stato redatto alcun verbale e come diversi partecipanti fossero quantomeno in una sorta di “conflitto di interessi” poiché, come loro stessi hanno dichiarato pubblicamente nella medesima riunione, sarebbero stati interessati all’incarico di Direttore di UOC Anestesia-terapia intensiva, avendo espresso il desiderio di prendere parte al bando di concorso internazionale imminente, come da me più volte proposto anche in modo scritto in fede alla legge 6 novembre 2018 numero 139, evitando di ricorrere ad ogni scorciatoia). E la debolezza delle accuse è palese nella misura in cui il mio nome non compare mai nel comunicato. E proprio perché non ho nulla da nascondere, anzi è mio interesse esprimere con forza e trasparenza tutte le mie idee e proposizioni, comunico pubblicamente con serenità ai colleghi (politici) di RETE che, semplicemente esercitando un mio diritto di cittadino e di professionista essendo in possesso dei requisiti di legge, ho tutta l’intenzione di partecipare quando sarà emesso al bando di concorso internazionale per la Direzione del Servizio di Anestesia Terapia Intensiva dell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino. Servizio nel quale orgogliosamente lavoro dal 2004 e dal quale, ugualmente esercitando un mio sacrosanto inviolabile diritto sto fruendo di un periodo di aspettativa (che sta peraltro volgendo al termine) per motivi personali. Si occupino di politica i colleghi di Rete e non infanghino la sfera personale e professionale degli avversari in Aula. Perché questo non sarà mai a loro consentito nel normale e virtuoso esercizio della democrazia.

c.s. Emmanuel Gasperoni