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Ente Cassa di Faetano: ragionare sul futuro di Banca di San Marino significa ragionare sul futuro del sistema bancario sammarinese

23 nov 2018
Ente Cassa di Faetano: ragionare sul futuro di Banca di San Marino significa ragionare sul futuro del sistema bancario sammarinese
Alla vigilia dell’Assemblea dei Soci il Cda dell’Ente rilancia la necessità di una visione a lungo termine che assicuri non solo a Banca di San Marino, ma a tutto il sistema bancario sammarinese, la possibilità di crescere e consolidarsi; al contempo stigmatizza la non correttezza dei messaggi diffusi tra i Soci e la popolazione sul tema dell’eventuale aggregazione BSM - CARISP.

L’Ente Cassa di Faetano si avvicina all’Assemblea dei Soci che si svolgerà domenica 25 novembre al Palace Hotel di Serravalle. Si tratta di un appuntamento importante in cui i Soci, dopo il primo incontro del 10 ottobre, saranno informati sullo stato del sistema bancario sammarinese e sulle linee strategiche che Banca di San Marino dovrà adottare nei prossimi anni per crescere e consolidarsi. Contestualmente l’Assemblea sarà chiamata ad esprimere un orientamento sulla prosecuzione degli studi di fattibilità circa la creazione di un nuovo soggetto che dovrebbe nascere da un’aggregazione tra Banca di San Marino e Cassa di Risparmio della RSM.
L’Assemblea arriva al culmine di un periodo molto teso: il Consiglio di Amministrazione dell’Ente rileva - con dispiacere - la diffusione tra i Soci, la popolazione e la clientela BSM di messaggi assolutamente non corrispondenti alla realtà dei fatti, che alimentano un clima di scontro in un momento che invece chiede a tutte le persone coinvolte nella vita dell’Ente e del Gruppo Bsm una presenza costruttiva e responsabile.
Si intende quindi sottolineare alcuni punti ritenuti cruciali per riequilibrare l’informazione su questo tema:

Allo stato attuale non è in corso nessuna operazione di aggregazione o fusione tra Banca di San Marino e Cassa di Risparmio della RSM. Si tratta di un’ipotesi riguardo alla quale non è stato preso alcun tipo di decisione: ci troviamo ancora in una fase preliminare di studio, su cui stanno lavorando diversi professionisti che nell’Assemblea di domenica esporranno le proprie considerazioni.

Ragionare sul futuro di Banca di San Marino significa ragionare sul futuro del sistema bancario sammarinese. Il sistema nella sua interezza necessita di un profondo rinnovamento sotto ogni punto di vista: tecnico, normativo e di mercato. La raccolta

complessiva, che nel 2008 era di circa 15 miliardi, al 30 giugno 2018 è scesa a 5,6 miliardi: in sostanza la raccolta perde complessivamente 1 miliardo all’anno. A questo si aggiunga che nei prossimi mesi il Titano aderirà ai parametri di Basilea 3 che chiederanno ai nostri istituti di credito adeguamenti patrimoniali e operativi molto impegnativi;

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha operato e sta operando nel pieno rispetto dei Soci e dello Statuto, mosso unicamente dalla volontà di esplorare e sottoporre all’Assemblea tutte le strade possibili perché Banca di San Marino ed Ente possano crescere e consolidarsi, portando avanti nel migliore dei modi la mission di sostegno al Paese ereditata dalla Cassa Rurale di Faetano. La criticità di certi scenari di sistema sono tali da rendere necessarie valutazioni molto serie.

E‘ sempre stata ferma intenzione del Cda sottoporre all’Assemblea dei Soci, organo sovrano dell’Ente, tutte le fasi - valutative e decisionali - delle ipotesi strategiche al vaglio: la prosecuzione in forma autonoma e una possibile aggregazione. La raccolta firme avviata dal “comitato no fusione” si è di fatto sovrapposta agli intenti del Consiglio, andando semplicemente ad accelerare lo svolgimento di incontri che si sarebbero tenuti in ogni caso.

Il Consiglio tiene in grande considerazione la significativa adesione di 150 firmatari alla campagna del comitato “no fusione” e lo legge come un segno del loro attaccamento a questa istituzione e della legittima volontà di far sentire la propria voce riguardo al futuro di Bsm ed Ecf. Si ricorda al contempo che la compagine dell’Ente conta 330 Soci.

Dispiace constatare come tanti Soci siano stati portati a firmare una proposta di “diniego preventivo” ad un’ipotesi di aggregazione sulla base di informazioni non complete e non corrette.

Il Consiglio di Amministrazione si unisce quindi ai propri Soci nel ribadire l’esigenza di analisi e dati concreti su cui basare ogni necessaria decisione, sia che ci si orienti verso un percorso autonomo che verso un’ipotesi di aggregazione. “Siamo ben consapevoli - afferma il Presidente Maurizio Zanotti - che i tempi ci mettono davanti una sfida molto impegnativa, che chiede tutto il nostro impegno e la nostra serietà. Ci aiuta in questo la fortuna di poggiare su una storia fatta di tanti uomini che a partire dal 1920 hanno rischiato del proprio per sviluppare uno strumento di sostegno alla comunità sammarinese come la Cassa Rurale di Faetano. Ci sentiamo profondamente legati ai valori che l’hanno originata e siamo certi che essi possano illuminare le scelte che dobbiamo prendere.”