Mercoledì scorso (23 settembre 2026) un folto pubblico ha gremito la sala Montelupo ed ha seguito con grande attenzione la presentazione, da parte dell’Autore, del libro La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco, poeta di Dio e del mondo. Davide Rondoni ha saputo tratteggiare in modo magistrale e suggestivo un’immagine del Poverello di Assisi senza ombra di dubbio originale, rifuggendo da taluni stereotipi che rischiano di ridurne la eccezionale portata storica. Ne è emersa la figura di un San Francesco che, da uomo piantato con i piedi per terra in un’epoca tormentata e difficile, ha vissuto nella certezza della Presenza di un Dio creatore nei travagli della vita umana. E’ il Dio invocato come “Altissimo, onnipotente e buon Signore” a cui va ricondotto il grazie per tutto ciò che esiste (che esiste, come ha affermato il relatore, non perché lo decide l’uomo e non perché è buono o cattivo). Il faccia a faccia del poeta Rondoni con San Francesco si svolge attraverso alcune parole chiave. Innanzitutto l’Amore, nel suo significato autentico: non possesso, ma amore per quello che l’altro è, così come è lo sguardo di Dio su ogni singolo uomo. All’Amore si lega inscindibilmente il termine Creatura, ad indicare l’Altro che fa e che genera. Perdono è la terza parola unita alla seconda: si può perdonare imitando l’Altissimo che ama e perdona in virtù del fatto che l’altro è accolto, “va bene” come è. Nella quarta parola c’è tutta la tribolazione dell’uomo che attraversa il dolore, la malattia, la sofferenza e che può trovare la pace solo nella Resurrezione di Cristo. La quinta parola chiarisce l’importanza delle relazioni, dell’Amicizia che unisce le persone, che permette loro di condividere esperienze e comprendere la concretezza di Cristo fatto carne; lo stesso Francesco non si concepiva da solo. Infine con l’ultima parola, Letizia (l’etimologia della parola si lega a letame, che rende fertile e quindi lieta la terra), Rondoni provoca il pubblico con una domanda aperta: “cosa concima la vostra vita? Volete la letizia o vi accontentate di una vita tra gioie passeggere e dolori nebbiosi?” L’evento è stato promosso dalla Cooperativa culturale “Il Sentiero” in occasione delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco di Assisi (Davide Rondoni è il Presidente del Comitato nazionale appositamente costituito dalla Repubblica Italiana) ed ha ricevuto il Patrocinio della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura e della Segreteria di Stato per il Turismo. In apertura il Dott. Filippo Francini, Direttore del Dipartimento Turismo, ha portato il saluto del Segretario di Stato Federico Pedini Amati cui, in chiusura, sono seguiti il saluto e la riflessione del Vescovo di San Marino-Montefeltro Mons. Domenico Beneventi. A fare da cornice alla presentazione del libro era presente una mostra di acquerelli, dedicati al Santo, firmati dall’artista sammarinese Caterina Ceccoli e l’esposizione di un’opera scultorea, rappresentante sempre San Francesco, firmata dal pittore e scultore Domenico Casadei Palino, anch’egli sammarinese. L’incontro è stato condotto sapientemente dal Prof. Paolo Valentini, Docente di lettere e Direttore scolastico delle scuole Karis di Rimini.
C.s. - Cooperativa Culturale “Il Sentiero”