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FMI e sistema bancario: l'intervento del Ps

8 apr 2017
FMI e sistema bancario: l'intervento del Ps
Il report Art. IV 2017 del Fondo Monetario Internazionale (FMI) rileva che l’economia sammarinese accenna a una leggera ripresa, nonostante la debolezza della vigilanza di Banca Centrale e l’assenza di un piano di gestione degli NPL.
Il FMI indica che il PIL e il tasso di disoccupazione hanno invertito il trend nel 2015 e nel 2016, considerando comunque che i segnali di ripresa economica siano ancora troppo deboli.
Il Partito Socialista è preoccupato per l’attuale assenza di progettualità e dell’opacità governativa che potrebbe inficiare gli sforzi compiuti in vista dei prossimi cicli valutativi degli Organismi Internazionali.
Il FMI rileva altresì l’esigenza di rafforzare la vigilanza di Banca Centrale anche attraverso l’attivazione della centrale rischi. A tal proposito, il Partito Socialista ritiene che i continui licenziamenti di esponenti sammarinesi possano minare la credibilità di Banca Centrale, senza poi citare la dichiarazione del Presidente Grais in netto contrasto con quelle di Banca d’Italia e per ultimo del Fondo Monetario Internazionale. Infatti Grais ha pubblicamente sostenuto che la centrale rischi “rappresentava un grave rischio e potenziale pregiudizio per il sistema bancario e il Paese”, mentre Banca d’Italia ha pubblicamente sostenuto che “l’evoluzione dei rapporti di collaborazione tra la Banca d’Italia e la Banca Centrale della Repubblica di San Marino in tema di vigilanza, antiriciclaggio e trasparenza delle operazioni bancarie è la base per l’avvio di forme di collaborazione operative, quali lo scambio di informazioni di Centrale dei rischi (CR) […] Le informazioni saranno scambiate sulla base di criteri analoghi a quelli oggi seguiti per lo scambio dei dati CR tra banche centrali europee”. Nel report 2017, il Fondo Monetario Internazionale rincara la dose scrivendo che “Attivare la centrale rischi può anche aiutare ad aumentare la trasparenza, responsabilizzare la cultura al rimborso del debito, ridurre fallimenti strategici” (i.e. “Launching the credit registry can also help to increase transparency, restore payment culture, and reduce strategic defaults” - pag. 9, Report IMF 2017).
Il Partito Socialista esprime grande preoccupazione per l’indifferenza di Banca Centrale e del Governo Sammarinese ai segnali che gli Organismi Internazionali e le Autorità di vigilanza estere stanno recentemente inviando.
Infatti, il FMI richiama a pagina 9 l’esigenza di attuare una serie di riforme normative, fiscali e legali al fine di agevolare la soluzione della problematica degli NPL. A tal proposito, il Partito Socialista non comprende per quale motivo, non solo il governo non abbia ancora sviluppato un progetto condiviso, ma la ragione che abbia spinto il Presidente Wafik Grais a sostenere pubblicamente esattamente l’opposto. Infatti, Grais ha dichiarato nella relazione del 4 novembre 2016 che il processo di cessione dei crediti “sarà supervisionato e autorizzato e gestito dalla BCSM con controparti di suo gradimento”, lasciando spazio a comportamenti discrezionali.
Il Partito Socialista è preoccupato che gli sforzi internazionali compiuti negli ultimi anni da San Marino, così come riconosciuti anche dallo stesso Fondo Monetario Internazionale nel report 2017, siano vanificati da comportamenti inidonei di governo e Banca Centrale.