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Formazione, Menicucci (Unas): Cfp, si punti in alto

2 giu 2016
Formazione, Menicucci (Unas): Cfp, si punti in alto
Formazione, Menicucci (Unas): Cfp, si punti in alto
La politica non trascuri la formazione professionale e, in particolare, il Cfp che rappresenta ora come non mai un’opportunità per il Paese. A dirlo è Loretta Menicucci, presidente di UNAS, Unione Nazionale Artigiani Sammarinesi, ex docente del Centro di formazione professionale di Serravalle. A seguito del grido di allarme lanciato nei giorni scorsi dai docenti dell’istituto, per la carenza di spazi destinati alle attività didattiche, il presidente di UNAS interviene esprimendo loro pieno sostegno, ma anche per offrire la sua disponibilità, come cittadina, a proporre e apportare miglioramenti. “Purtroppo- spiega- da tempo denuncio la carenza di spazi adeguati in condizioni dignitose per svolgere corsi di laboratorio professionale”. Già due anni fa, sia come presidente Unas, sia all'epoca come insegnate, intervenendo sul settimanale economico Fixing, Menicucci aveva già messo in luce le gravi difficoltà della scuola professionale: “Difficoltà strutturali ed organizzative- puntualizza- che sarebbero da affrontare il prima possibile, per non affondare una scuola che già si regge su gambe instabili”. Non solo: anche l’associazione di categoria che presiede, si è sempre interessata all’istituto, rendendosi sempre disponibile a collaborare con il Cfp. UNAS inoltre, aggiunge Menicucci, ha contribuito con le sue sollecitazioni ad adeguare la scuola alla realtà italiana passando da 2 anni scolastici a tre. “Il mondo del lavoro è sempre più selettivo- spiega il Presidente degli Artigiani- e solo con una buona preparazione professionale si può sperare in un futuro che possa offrire buone opportunità di lavoro ai nostri giovani. Creando professionalità si creano nuovi posti di lavoro e nuove imprese, un circolo virtuoso,che può essere avviato puntando sull'eccellenza della formazione”. Malgrado queste potenzialità, “mi pare- lamenta Menicucci- che la politica sia poco interessata al futuro del Cfp”. Diversamente, la presidente UNAS auspica che con l’istituto “si punti più in alto”, incentivando sinergie e collaborazioni tra pubblico e privato. “Le associazioni di categoria per esempio, se adeguatamente coinvolte- chiarisce infine- possono offrire molto, non solo docenze qualificate, ma anche sul fronte dell’avviamento al lavoro”. Di qui l’invito affinché le politica si attivi e “faccia la sua parte”.