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I GDC a sostegno di un sistema scolastico rinnovato e al passo con i tempi

29 mar 2017
I GDC a sostegno di un sistema scolastico rinnovato e al passo con i tempi
A seguito della discussione dell’istanza d’Arengo che proponeva di eliminare il sabato scolastico per adottare il modello organizzativo della “settimana corta”, nonché dell’approvazione dell’ ordine del giorno dello scorso febbraio che impegna il governo ad effettuare una valutazione sulle modalità di attuazione del nuovo modello proposto, i GDC attraverso il gruppo di lavoro recentemente attivato, relativo a scuola – sport – lavoro, accolgono con favore il progetto di raccolta firme presentato dal comitato promotore, inteso a dare ancora più forza alla richiesta di modificare l’organizzazione della frequenza scolastica nelle scuole medie e nelle scuole secondarie superiori in favore della settimana corta.
I membri del gruppo di lavoro “scuola – sport – lavoro” si sono riuniti ed hanno approfondito i vari aspetti oggetto della proposta, avanzando anche ulteriori iniziative a supporto di un sistema scolastico rinnovato. La richiesta di questo nuovo orario a settimana “ridotta” scaturisce dalle nuove necessità di gestione del tempo libero nell’ambito del contesto sociale e familiare, nonché dalla constatazione che tale sistema potrà supportare l’esigenza di rinnovamento che l’intero sistema scolastico sammarinese necessita da tempo, adeguandolo per quanto possibile alle normative europee.
Nell’ambito della proposta di rinnovamento del sistema scolastico il gruppo di lavoro ha avanzato anche l’idea di introdurre stage formativi di lavoro con possibilità per gli studenti di approcciarsi al mondo del lavoro. Gli stage lavorativi, attualmente previsti solo per gli studenti che frequentano il liceo economico aziendale, dovrebbero essere estesi anche agli altri indirizzi; ciò per permettere a tutti gli studenti di avere esperienze che permettano loro di approcciarsi in modo pragmatico al contesto lavorativo. Tale proposta prevede ovviamente che gli studenti abbiano la possibilità di effettuare le esperienze lavorative più idonee in base al liceo di appartenenza.
Un’ulteriore proposta avanzata dal gruppo di lavoro è inoltre quella degli stage lavorativi in lingua all’estero, da estendersi non solo agli studenti del liceo linguistico ma anche a coloro che frequentano gli altri indirizzi di studio, ricordando appunto l’importanza oggi di relazionarsi in ambito lavorativo anche grazie alla conoscenza di lingue straniere. La proposta prevede appunto l’organizzazione di stage lavorativi all’estero, da effettuarsi nel periodo estivo nei principali paesi europei.
Un sistema scolastico moderno ed efficiente, attento alle esigenze dei giovani studenti, dovrebbe inoltre considerare come parte integrante del percorso formativo anche tutte quelle iniziative




sportive scolastiche ed extrascolastiche; iniziative organizzate appunto dalla scuola stessa, per incentivare e coinvolgere il più possibile anche tutti gli studenti che non praticano sport e/o discipline artistiche e non sono iscritti a corsi o federazioni sportive. D’altro canto, risulta fondamentale riconoscere l’impegno sostenuto dagli studenti che già praticano l’attività agonistica, non penalizzandoli ma incoraggiandoli e supportandoli attraverso l’attribuzione di crediti formativi. Una tale impostazione può stimolare la partecipazione e il coinvolgimento degli studenti avvicinandoli maggiormente alla pratica di discipline sportive, che ad oggi risulta di sempre maggiore importanza per il benessere psico-fisico della persona, la salute e la prevenzione di malattie cardiovascolari.
Questo progetto rappresenta l’occasione per riconoscere al sistema scolastico sammarinese quell’effettivo rinnovamento che necessita; un rinnovamento che sia in grado di dare risposte concrete alle esigenze dimostrate dagli studenti, dalle famiglie e dai docenti. È un’opportunità che non deve essere dispersa o tralasciata, bensì accolta per dare finalmente il giusto valore alle politiche destinate ai giovani e all’istruzione. Chiediamo pertanto alle istituzioni di approfondire queste tematiche e di non dire “per il momento non se ne fa nulla”.