Gianni Indino, presidente Confcommercio: "Serve un piano che possa riportare a fare gli acquisti in centro a Rimini"

Gianni Indino, presidente Confcommercio: "Serve un piano che possa riportare a fare gli acquisti in centro a Rimini".

“La bella stagione sta finendo e nei prossimi mesi si renderà sempre più necessario un ragionamento sulla mobilità cittadina e sulla sosta in prossimità del centro. Serve una programmazione già da ora - spiega Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini - per non ritrovarci sotto le festività natalizie a rincorrere le criticità. Per questo sono stati già avviati incontri con l’amministrazione comunale. Bene mobilità lenta, ma per molti l’auto è necessaria. Con un commercio al dettaglio sempre più in crisi e una situazione che si è ulteriormente complicata a causa del lockdown e del cambiamento dei modelli di consumo che nemmeno i saldi di fine stagione sono riusciti a mitigare, serve un piano che possa riportare le persone a fare acquisti nei negozi del centro. Pena, una desertificazione di attività che potrebbe mettere a rischio degrado tutta la zona, con conseguente disagio per imprenditori e residenti, calo dell’appeal turistico e svalutazione degli immobili. Nella nostra regione nel secondo trimestre del 2020 le vendite sono crollate del 13,1% rispetto allo stesso periodo del 2019 segnando il più ampio crollo delle vendite fino ad ora registrato. E la piccola distribuzione, che impiega da 1 a 5 addetti, è quella che ha risentito maggiormente delle chiusure, accusando un calo senza precedenti delle vendite (-18,3%). Un quadro impietoso e preoccupante per il futuro della micro impresa che sta alla base della nostra economia e del nostro vivere sociale. I cantieri che mettono mano alla città sono numerosi e coinvolgono anche i parcheggi, come il Metropark in zona stazione che è passato da 158 a 309 posti e si lavora per un ulteriore ampliamento fino a circa 490 posti auto. Ma il 2020 sarà un anno di transizione. In attesa dell’ampliamento del parcheggio Scarpetti che dovrà passare da 287 posti a 433 su più piani, durante i lavori che ne impediranno l’accesso saranno fondamentali gli accordi con i privati per utilizzare terreni dove creare delle aree di sosta temporanee, che permettano una comoda fruizione del centro storico, così come già annunciato dall’amministrazione per l’area nei pressi del parcheggio Flori con 195 posti. Altre ne serviranno. Accanto a questo, va subito rimesso in moto il sistema di navette da e per i parcheggi più esterni, valutato molto positivamente lo scorso anno da imprenditori, cittadini e turisti. Riproporre il “trenino degli acquisti”, allungando il servizio per tutto il periodo invernale, compreso quello dei saldi, sarebbe un ottimo incentivo a fare acquisti in centro in modo confortevole. L’autunno porta con sé tanta incertezza, con la spada di Damocle del virus che potrebbe premiare ancora una volta l’e-commerce diretto da multinazionali capaci di grandi margini di guadagno a fronte di irrisorie imposte pagate per lo più all’estero, mentre i nostri commercianti faticano a far quadrare i conti e rischiano di dover abbassare definitivamente le serrande. La nostra città non se lo può permettere. Per questo si deve puntare su un accesso facile al centro storico e su una rete informativa capillare e puntuale sui parcheggi. Purtroppo questa, nonostante le sollecitazioni, ancora latita: sapere dove parcheggiare in centro a Rimini, quali sono gli stalli più vicini e quanti posti liberi siano disponibili in quel preciso momento sarebbe, se non la soluzione definitiva, di certo un grande passo avanti. Anche con l’obiettivo di evitare i giri a vuoto che producono solamente traffico e smog. Un sistema di numerazione dei posti integrato tra parcheggi a gestione comunale e a gestione privata è più che mai auspicabile e urgente. Come lo è attivare sistemi di pagamento veloci e integrati. Intanto l’Ente Bilaterale del Terziario di cui Confcommercio fa parte insieme alle tre maggiori sigle sindacali, ha confermato anche per quest’anno i contributi per gli abbonamenti alla sosta, pari a 100 euro per lavoratore. Un contributo che permette di sgravare chi lavora da un costo importante, ma che deve andare di pari passo con tariffe agevolate per la sosta veloce o per quella giornaliera”.

Comunicato stampa 

Confcommercio

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