Gruppo misto contrario al green pass sammarinese; chiede "un approccio globale all’emergenza sanitaria"

Gruppo misto contrario al green pass sammarinese; chiede "un approccio globale all’emergenza sanitaria".

Alla luce dell’emanazione del nuovo Decreto COVID, siamo ad esprimere forte preoccupazione per l’introduzione, anche a San Marino, del Green Pass, in assenza di dati relativi ai contagi e alle ospedalizzazioni tali da giustificare tale gravosa misura. Abbiamo sempre agito, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, con coscienza, consapevoli della necessità di monitorare costantemente l’andamento dei contagi, ma siamo altrettanto convinti che nella nostra piccola realtà, all’aggravarsi della situazione, sia possibile intervenire celermente con misure restrittive – peraltro già efficacemente adottate – a tutela della salute dei nostri cittadini. Riteniamo che occorra un approccio al problema in grado di avvalersi di strumenti di controllo che non creino distinzioni tra cittadini e che non favoriscano una discriminazione o stigmatizzazioni in grado esclusivamente di esasperare gli animi e di creare fratture tra la popolazione, invece di concentrare gli sforzi esclusivamente sul contenimento del virus. Prima del varo del Decreto, avevamo suggerito una serie di modifiche al testo presentato, che avrebbero, peraltro, evitato la necessità di intervenire con successive circolari, per meglio far comprendere agli operatori economici e ai cittadini la portata degli interventi previsti. Siamo convinti che nel decreto vi siano ancora aspetti da modificare e altri sulla cui legittimità dubitiamo fortemente. Riteniamo che la dignità delle proprie idee anche nella divergenza di punti di vista, su cui è sempre auspicabile un confronto e la ricerca di una dignitosa sintesi, siano sempre da perseguire a prescindere dal numero esiguo o meno di coloro che ne sono i portatori. In ultimo, proprio in concomitanza da parte di San Marino col procedere con ulteriori dosi vaccinali e dopo l’introduzione, seppur parziale, del green pass, intendiamo riflettere anche sull’ennesimo appello dell’OMS, quindi’ non di una organizzazione qualsiasi, che proprio anche nelle ultime ore, ravvisa la necessità di un approccio globale all’emergenza sanitaria, senza procedere indistintamente con le terze dosi - ma concentrandosi ad esempio sui soggetti immunocompromessi - e specialmente con la campagna vaccinale sui bambini, in quanto non prioritarie, considerato che operatori sanitari, anziani e altre categorie a rischio in tutto il mondo stanno ancora aspettando la loro prima dose.

c.s.
Grazia Zafferani, Sandra Giardi, Denise Bronzetti, Rossano Fabbri
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