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I diritti al centro della prima serata pubblica di Libera

30 ott 2019
I diritti al centro della prima serata pubblica di Libera

“In politica bisogna essere visionari, perché solo chi è visionario poi sa essere efficace nel reale”. E’ il messaggio forte di Elisabetta Zamparutti, esponente in Italia del Partito Radicale e dell’Associazione “Nessuno tocchi Caino”, ospite ieri sera del primo di quattro incontri dedicati ai punti cardinali del programma di Libera. Si è partiti dai diritti, argomento di grande interesse vista la folta partecipazione e anche gli interventi dal pubblico a fine serata. “Un programma di governo che abbia al primo posto i diritti fa la differenza – ha sottolineato l’ex deputata -, prefigura a mio avviso un percorso. Complimenti, non è scontato che questo avvenga e certo io in Italia non sono abituata a questo”. Percorso, quello contenuto nel programma di Libera che, per quanto riguarda il tema dei diritti, contiene proposte molto interessanti, innovative e aderenti a domande precise dei sammarinesi: dal congedo di paternità speculare, quindi 10 giorni per i papà dopo la nascita, ai congedi successi suddivisi nei tre anni su genitori e nonni, dal diritto al part time e ai permessi parentali, al riconoscimento della figura del caregiver familiare, dai sostegni finanziari mirati all’indipendenza alla volontà di intervenire sulle differenze fra i sessi nell’accesso alla funzione politica. In tema di diritti, inoltre, Libera intende portare a compimento il percorso del progetto di legge sulla maternità consapevole; sostenere il diritto all’autodeterminazione delle persone in ogni fase della loro vita; portare a termine il percorso già avviato con l’ultima modifica alla Legge sulla cittadinanza, eliminando le forme di discriminazione nell’iter di naturalizzazione con riferimento all’obbligo di rinuncia, promuovere una partecipazione attiva delle persone residenti e rendere più agevole l’accesso alla residenza e al permesso di soggiorno. Molti di questi temi sono stati toccati nel dibattito di ieri sera, che ha visto l’intervento di Vanessa Muratori dell’Unione Donne Sammarinesi e di Marina Lazzarini, Marica Montemaggi e Micol Rossini in rappresentanza di Libera. “Prima di tornare ad essere Unione Donne Sammarinesi – ha spiegato la Muratori – siamo state il comitato promotore della legge sull’interruzione della gravidanza. Vedere inserito questo punto nel programma di governo di Libera in un certo senso lo blinda e per noi è sicuramente positivo”. “E’ un lavoro che va avanti con la stessa determinazione, nonostante l’interruzione della legislatura – ha rassicurato Marica Montemaggi -. Libera è nata proprio da una condivisione di obiettivi su certi temi che hanno visto un collante forte, come la legge sulla cittadinanza o sui diritti civili. E’ nostra intenzione dare vita ad un progetto di legge che da una parte prevenga l’interruzione di gravidanza, ma che allo stesso tempo consenta di normare una scelta. La donna ha diritto di sentirsi riconosciuta dal proprio Stato. Abbiamo un centro di salute donna che può essere potenziato in tal senso”. Marina Lazzarini ha evidenziato come in certi campi molto sia stato fatto, ma tanto altro occorre ancora fare. “La legge sulle unioni civili – ha spiegato - nasce come un compromesso con le forze di governo. E’ stato un grande risultato, ma lascia dei punti aperti. L’articolo 12, per esempio, è un compromesso al ribasso, perché limita solo ad alcuni punti gli effetti dell’unione civile parificati al matrimonio. A questi punti dovremo dare delle risposte. Così come altri grandi passi, in tema di diritto del disabile, possono essere fatti in materia di vita autonoma e sugli aspetti dell’assistente famigliare”. Micol Rossini, forte dell’esperienza maturata all’interno della Segreteria alla Sanità, ha parlato anche di diritto alla salute. “A tutt’oggi un fiore all’occhiello per San Marino – ha spiegato -. Bisogna però ripensare il diritto alla salute non solo come cura vera e propria, ma anche come benessere psico-fisico del cittadino. Un diritto ma anche dovere, intesto come capacità del cittadino di essere proattivo. Bisogna pensare alla prevenzione, in primis per preservare la salute delle persone, ma anche perché, in funzione di un quadro economico in difficoltà e in previsione della riforma previdenziale non più rimandabile, non si può pensare ad una spesa sempre in aumento, piuttosto occorre agire per ridurla creando cittadini proattivi e consapevole”. I contenuti del programma di Libera sui diritti potranno essere approfonditi leggendone il programma o chiedendo informazioni. Lunedì, invece, si parlerà di ambiente: al Teatro Titano, alle ore 21:00, la seconda serata di Libera con ospite Dario Vergassola.

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