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Il Centro Studi internazionali dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo si stabilirà a San Marino

26 gen 2021
Il Centro Studi internazionali dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo si stabilirà a San Marino

Il Centro Studi internazionali dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo si stabilirà a San Marino. Un passaggio storico per la nostra Repubblica, con una valenza non solo ideale riguardo alla pace, al dialogo interreligioso, alla neutralità, ma anche in termini di relazioni internazionali e di interazione con i più importanti organismi internazionali mondiali. PAM: Assemblea Parlamentare Mediterraneo. Non tutti conoscono questo organismo: nato nel 2005 come Forum dei Parlamenti della regione mediterranea, al fine di favorire il raggiungimento di obiettivi comuni e il dialogo su tematiche quali la cooperazione politica, le sfide socio-economiche, l’ambiente, le migrazioni e la lotta al terrorismo. Oggi vi aderiscono 34 Paesi dell’area mediterranea e la nostra Repubblica è tra queste. Il voto favorevole dell’Aula, al testo dell'accordo, fissa l'impegno a portare la ratifica nel prossimo Consiglio Grande e Generale e far sì che San Marino diverrà la sede del Centro Studi Internazionali della PAM. Sede che ospiterà Coordinatori e ricercatori di fama mondiale che porteranno avanti i temi d’interesse: sicurezza e lotta al terrorismo, migrazione, cooperazione politica, cambiamenti climatici. Va da sé che l’indotto economico che si riverbererà sul nostro Paese grazie a questa opportunità, avrà un’importanza fondamentale. Questo obiettivo raggiunto è motivo di grande orgoglio per il nostro Stato, per l’attuale Governo e per il Movimento RETE che, con un emendamento proposto e accolto nella finanziaria del 2017, aveva già gettato le basi per portare questo organismo internazionale sul monte Titano. Diamo il benvenuto nella nostra Repubblica ai membri dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo, al suo Presidente e al suo Segretario Generale ai quali rivolgiamo un sincero augurio per un proficuo lavoro.

Comunicato stampa
Movimento RETE


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